Mercedes Benz Usa: richiamo per il “cruise control”

Se i difetti mettono a rischio la sicurezza dei veicoli, negli Stati Uniti richiamano tranquillamente anche quelli prodotti più di 10 anni fa. Lo dimostra l'ultimo provvedimento sui SUV di Stoccarda

14 aprile 2011 - 7:00

La National highway traffic safety adiministration (Nhtsa), l'ente americano che sovrintende alla sicurezza di strade e veicoli, ha diramato un bollettino in cui si afferma che DaimlerChrysler ha disposto il richiamo di 136.751 Mercedes classe M dei “model year” dal 2000 al 2002 e di classe M in versione AMG dei “model year” dal 2000 al 2004 che potenzialmente potrebbero presentare un difetto pericolosissimo: in determinate circostanze, dopo aver azionato il cruise control installato sui veicoli (che non è di tipo adattivo), quest'ultimo potrebbe non disattivarsi automaticamente quando il pedale del freno viene premuto. In particolare, è stato rilevato che la pressione da applicare al pedale prima di far entrare in funzione la disattivazione potrebbe risultare insolitamente elevata.

PERICOLO GRAVE – Sebbene le altre modalitità di disattivazione del dispositivo non abbiano manifestato problemi, quella che prevede di premere il pedale del freno è certamente la più intuitiva e utilizzata dai conducenti, che vi ricorrono istintivamente quando il veicolo deve rallentare o fermarsi per qualsiasi motivo. È ovvio che non poter fare affidamento sul meccanismo di disattivazione automatica in frenata costituisce un grave pericolo, poiché prima che il conducente capisca che qualcosa non va e disattivi manualmente il cruise control potrebbe trascorrere un periodo di tempo durante il quale il veicolo, prima di rallentare, percorrerebbe molti metri, potendo così tamponare la vettura o qualsiasi altro ostacolo che lo preceda.

RICHIAMI PER LE “ANZIANE” – Stranamente, benché sia stato confermato che i veicoli potenzialmente interessati devono essere obbligatoriamente richiamati e controllati, le operazioni di richiamo e controllo avranno inzio soltanto a partire dal prossimo settembre. Stupisce anche l'anzianità dei veicoli coinvolti, i più vecchi dei quali sono stato prodotti anche oltre 10 anni fa. Ciò dimostra che le attività di controllo dell'Nhtsa, o meglio, il timore riverenziale che le case hanno nei confronti di un ente ritenuto severissimo, unito a quello delle potenziali controversie legali che nascerebbero in caso di vittime provocati da incidenti che coinvolgono veicoli insicuri, prescindono dalla loro età e costringono i costruttori a eliminare i difetti anche da queli usciti dagli stabilimenti molti anni fa. Al momento, non risulta che DaimlerChrysler Italia abbia predisposto un richiamo anche per le classe M vendute nel nostro Paese.

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