Mercato europeo, ad agosto giù del 5%

Continua la crisi anche in Europa, il mercato dell'auto perde il 5%

17 settembre 2013 - 13:22

Nonostante le dichiarazioni positive dei vari governi europei su una presunta ripresa dell'economia, il mercato dell'auto continua a perdere immatricolazioni. Forse è ora di iniziare a interrogarsi se sia in atto un lento ma costante processo di demotorizzazione, se l'auto sia scesa di posizioni in quella lista dei beni per i quali vale la pena spendere cifre importanti.

COME NEL 1990 – Anche il mese di agosto ha riportato una flessione nel venduto, con una diminuzione del 5% (pari a 653.872  unità), dato in linea a quelli registrati da inizio anno, cosicché nel computo dei primi otto mesi del 2013 la flessione è del 5,2%.Qualche speranza era scaturita dalle vendite del mese di luglio, rimbalzate al +5%, ma evidentemente è stato solo un effetto del giorno lavorativo in più rispetto al 2012. Prendendo in considerazione il dato relativo ai primi otto mesi dell'anno, si compie un salto nel passato, precisamente all'anno 1990; da 23 anni non si vendevano così poche auto.

SOTTO I 12 MILIONI – In agosto, invece, nessuna speranza e con 7.841.596 vetture immatricolate da inizio anno, il rischio di chiudere il 2013 sotto i 12 milioni di pezzi (nel 2012 questa soglia era stata superata di 53.000 unità) si fa molto concreto. Tranne la Gran Bretagna, che con un +10,9% di vendite ad agosto sembra conoscere una nuova ondata di interesse verso l'auto, tutti i mercati principali hanno perso: la Germania il 5,5 %, l'Italia il 6,6 %, la Francia il 10,3% e la Spagna addirittura il 18,3%. Anche osservando il cumulato dei primi due quadrimestri 2013, la sostanza non cambia, con la solita eccezione del Regno Unito al +10,9 %: Spagna -3,6%, Germania -6,6%, Italia -9% e Francia -9,8%.

TUTTI GIU' TRANNE MERCEDES – Tutte le case automobilistiche stanno pagando dazio a questa crisi, pur con qualche eccezione. Il Gruppo Volkswagen perde l'11,2% in agosto e il 4,6% da inizio anno, così come Psa (-17,3% in agosto, -12,3% sui primi otto mesi), GM (+0,5% e -8,3%) e Ford (-1,5% e -6,9%). Fanno meglio Renault (+6,% e -2%), Hyundai (-5,6% e -2%) e Kia (-3,6% e +0,5%). Problemi anche per Nissan (-7,3% ad agosto, -4,4% da inizio anno), Toyota (-5,4% ad agosto, -5,7% da inizio 2013) e Fiat (-4,8 % e -8,6%) che sconta la debolezza europea di Alfa, Lancia e Jeep. Se la cavano meglio i tedeschi del lusso, con Mercedes trainata dalle nuove trazioni anteriori (+3,8% e +5,6%), BMW vicina al pareggio (+9,8% e -1%) e Audi in lieve flessione (-5,6% e -3,3%).

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