Mercato auto di settembre: picco a -25,7%

Monti bis? Secondo Federauto senza un cambio di rotta per l'automotive sarebbe la fine

2 ottobre 2012 - 7:00

Il Ministero dei Trasporti ha reso noti oggi i dati sulle immatricolazioni di autovetture. Settembre, con 109.178 targhe, registra un -25,7% rispetto all'analogo mese dello scorso anno.

DIVERSE STRATEGIE PER GERMANIA E SPAGNA – Nel contempo la Germania ha dichiarato che non incentiverà le autovetture elettriche perché si è rivelata una strategia fallimentare sia negli USA che in Francia; mentre la Spagna, il cui mercato è calato di circa il 40% dopo l'introduzione delle nuove aliquote IVA, ha varato un piano di incentivi che prevede aiuti per diverse centinaia di milioni di euro, dei quali la meta' apportati dal governo e l'altra meta' dalle case automobilistiche. Fondo ad esaurimento che non andrà oltre il marzo 2013.

IN ITALIA 630MILA ORDINI IN MENO SUL MERCATO – In Italia, invece, gli effetti della crisi generale e dei disincentivi introdotti dal Governo Tecnico sugli autoveicoli e sul loro utilizzo, hanno fatto contrarre il mercato da 2.000.000 di pezzi – media degli ultimi 5 anni – ai 1.370.000 attesi per il 2012. E l'assurdo è che il primo danneggiato è lo Stato stesso che introiterà circa 3 miliardi di euro in meno tra IVA e tasse varie. Inoltre la collettività dovrà sborsare centinaia di milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in un comparto che, con l'indotto allargato, occupa 1.200.000 addetti. Per non parlare dei danni irreversibili per l'industria e per la componentistica che si sentirà autorizzata a delocalizzare all'estero.

MONTI-BIS = FINE DELL'AUTOMOTIVE – “Un Monti-bis? Per il mondo degli autoveicoli sarebbe la fine”, così esordisce Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, che prosegue: “Noi stiamo morendo sotto l'effetto combinato di un calo dei consumi, provocato soprattutto dalle politiche del Governo e da tasse spropositate che gravano sulle nostre concessionarie. Una pressione fiscale del 60%, in cui alcune tasse come IMU e IRAP pesano anche sulle aziende in perdita e che spesso ne decretano la chiusura. Interessante invece constatare che la Germania sull'elettrico la pensa come tutte le associazioni della filiera italiana, mentre su questo argomento l'Italia da gennaio 2013 butterà al vento centinaia di milioni di euro per un piano che nessun addetto ai lavori vuole. Milioni di euro che abbiamo proposto di versare ai terremotati, magari alleggerendo le accise sui carburanti. Il caso Spagna, con i nuovi incentivi volti a combattere il calo dei consumi prodotto dall'aumento dell'IVA, è altresì emblematico di come si possano sprecare i soldi pubblici. Se il piano – conclude il presidente di Federauto – non è scalare, triennale, e svincolato da un fondo ad esaurimento, è facile prevedere che esauriti gli incentivi il mercato spagnolo cadrà in un baratro ancora più profondo. Non c'è alcun pregiudizio verso l'attuale Premier Monti, ma con la sua politica sta decimando l'economia reale e il nostro settore. Un Monti bis sarebbe utile per la nostra credibilità internazionale, per i mercati finanziari, e per non finire in mano a certi politici che riempiono le cronache in questi giorni, ma chiedo al Governo di rivedere la sua politica in primis per rilanciare i consumi e la nostra economia. Basta tasse, è il momento di far ripartire il Paese.”

2 commenti

Paoblog
10:04, 2 ottobre 2012

Si legge di tutto, quando si parla della crisi del comparto auto, dalla carenza di nuovi modelli per alcune Case, di incentivi, di costo di benzina ed assicurazione, che sono sicuramente dei deterrenti, tanto più per famiglie in crisi, ma ci si dimentica di dire un paio di cose…

Innanzitutto più di una macchina alla volta non possiamo guidare ovvero il mercato è saturo.

In seconda battuta, non abbiamo soldi. Mi piacerebbe poter cambiare la mia Toyota diesel Euro 3 del 2004 (e 150.000 km), ma in momenti come questi è molto meglio non spendere se è possibile farne a meno. Se, toccando ferro, cedesse domani, va da sè che dovrei per forza di cose pensare al da farsi, che l'auto mi serve, ma sennò…aspetto.

roberto
19:21, 8 ottobre 2012

benzina più cara d'europa , bolli più che doppi al resto dell'europa ,assicurazioni quasi doppie , trasferimenti di proprietà fino a dieci volte più alti che nel resto dell'europa, revisioni, pedaggi autostradali ai massimi e in alcuni casi con importi superiori al 1000% rispetto a molti stati vi domandate ancora perchè il mercato delle auto è in crisi?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche FCA: l’assemblaggio delle batterie dal 2020 in Italia

Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo

Automobilisti senza cintura multa

Automobilisti senza cintura: una multa ogni cinque minuti