Meno Giudici di pace: ricorsi più complicati?

Con la spending review arriva anche un taglio sostanziale a Tribunali e Giudici di pace: probabilmente, è più difficile fare ricorso contro le multe

10 luglio 2012 - 10:25

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (spending review), in vigore dal 7 luglio 2012: sono arrivati tagli anche per Tribunali e Giudici di pace.

I RISPARMI – La riduzione degli eccessi di spesa delle pubbliche amministrazioni, per la parte relativa ai beni e servizi, è frutto dell'analisi svolta del Commissario straordinario per la spending review, Enrico Bondi. Un supporto è giunto pure dagli oltre 135.000 messaggi di cittadini che hanno aderito alla consultazione pubblica sulla spending review, segnalando al Governo sprechi e inefficienze. Singoli cittadini e associazioni hanno scritto individuando i disservizi nell'azione delle pubbliche amministrazioni. Il primo obiettivo è quello di iscrivere il funzionamento dell'apparato statale entro un quadro razionale di valutazione e programmazione. Si punta all'ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato, inclusa quella giudiziaria, all'accorpamento o alla dismissione degli enti non necessari. Sul fronte giustizia, il Consiglio dei ministri ha varato la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con la soppressione di 969 uffici: 37 tribunali, 38 procure, 220 sezioni distaccate, oltre a 674 sedi dei Giudici di pace. Eliminati 6-7 tribunali in Piemonte, 5 in Sicilia, 4 in Abruzzo e Calabria, 3 in Campania e in Lombardia. Il tutto nel giro di 5 anni. “I tagli – protesta Cosimo Ferri, segretario della corrente Magistratura indipendente – sono senza analisi e criteri precisi. Solo uno slogan che non migliorerà il servizio giustizia”.

MINISTRO SODDISFATTO – “La riforma – afferma il ministro della Giustizia Paola Severino – non è compresa nel Decreto di spending review, perché rappresenta l'adempimento di una delega che ha come obiettivo la riorganizzazione degli uffici giudiziari, con un conseguente recupero di efficienza. Sulla giustizia, infatti, non sono possibili tagli indiscriminati ma solo risparmi destinati a creare efficienza. A regime – prosegue il Guardasigilli – l'accorpamento dei piccoli tribunali comporterà risparmi e maggiore efficienza. Non andiamo più in carrozza, qualche chilometro in più percorso con mezzi più rapidi di quelli del secolo scorso e su strade migliori aiuteranno la giustizia a viaggiare più speditamente e in maniera più efficiente”.

RICORSI PIÙ FATICOSI? – Come già accennato qui quando ancora la norma non era Decreti, il taglio dei Giudici di pace potrebbe danneggiare chi vuole fare ricorso contro una multa. Infatti, le attese per le sentenze potrebbero allungarsi. E sarà più difficile, per chi abita lontano dalla sede di un Giudice, presenziare alle udienze: per un automobilista di un piccolo paese potrebbe essere scomodo recarsi in una grande città per ricorrere; prima, col Giudice di pace a un passo da casa, il ricorso era più comodo e tutelava di più il cittadino.

1 commento

oscar
9:44, 11 luglio 2012

Il maggiore taglio è relativo a quei giudici di pace che, per le sedi in cui si trovano, ogni anno hanno basse richieste di intervento. Questa analisi porta, in tutte le sue parti, a tagli di spese inefficienti.

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