Mediazione Rc auto: cosa cambia

Mediazione obbligatoria per le controversie in materia di sinistri stradali

22 marzo 2012 - 8:08

Novità per la Rc auto: dal 20 marzo, col Decreto legislativo numero 28 del 2010, in materia di mediazione civile e commerciale, la mediazione è obbligatoria per le controversie in materia di sinistri stradali. La norma è finalizzata a diminuire il carico di cause pendenti nei tribunali, nell'attesa che nei prossimi mesi la Corte costituzionale si pronunci sulla legittimità della regola.

COME FUNZIONA – Sino al 19 marzo, in caso di incidente, il guidatore chiedeva di essere risarcito alla Compagnia: se la somma non era ritenuta congrua, poteva anche scattare il ricorso al giudice. Dal 20 marzo, invece, c'è l'obbligo della mediazione: per aprire un contenzioso con una Compagnia, il guidatore deve rivolgersi a un organismo di mediazione, che assisterà le parti. Due soluzioni: o trova un accordo amichevole oppure formula loro una proposta per chiudere la questione. Se non si arriva a un punto d'incontro, la via della giustizia ordinaria è inevitabile.

CHI È IL MEDIATORE – Ci si rivolge a un organismo di conciliazione riconosciuto dal ministero della Giustizia: un ente privato o pubblico, come le Camere di commercio, cui va presentata una domanda con le ragioni per le quali si chiede l'arbitrato (vedi qui l'elenco). Accolta la domanda, la controversia viene affidata a un mediatore, ossai un arbitro (ovviamente del tutto imparziale) che lavora per un organismo di mediazione. Con quali requisiti? Deve avere frequentato un corso di formazione ed essere iscritto a uno fra alcuni ordini professionali stabiliti dal ministero: non è un giudice né un avvocato.

INCONTRI – Il mediatore invita le parti a incontrarsi entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, per trovare un punto d'incontro. Oppure il mediatore redige una proposta di conciliazione, non è vincolante. Se i litiganti (assicurato e Assicurazione) si accordano, si redige un verbale con l'ok dal giudice; senza accordo, si va in Tribunale: la sentenza corrisponde alla proposta, e le spese del processo sono a carico di chi l'ha rifiutata.

SPESE – Che abbia torto o ragione, per l'automobilista la mediazione costa un'indennità: le spese di avvio del procedimento sono pari a 40 euro. C'è poi un esborso crescente per ciascuna parte che va da 65 euro per le controversie di valore fino a 1.000 euro, a 130 euro da 1.001 a 5.000 euro, sino a 9.200 euro per un valore superiore a 5 milioni di euro.

CORTE COSTITUZIONALE –  Però l'ordinanza del Tar Lazio ha sollevato di fronte alla Consulta la questione di legittimità sulle norme che regolano la nuova forma di composizione stragiudiziale. Infatti, secondo gli avvocati fiorentini, la disciplina che introduce l'obbligatorietà della mediazione merita di essere disapplicata anche per contrasto con l'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Non resta che attendere.

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