Mediazione civile: per gli avvocati è incostituzionale

Il presidente dell'Ordine degli Avvocati ha iniziato una vera battaglia contro il nuovo strumento che promette di velocizzare la risoluzione delle controversie decongestionando i tribunali

21 aprile 2011 - 10:40

Il presidente dell'Ordine degli avvocati, Paolo Giuggioli, è sceso in campo senza mezzi termini schierandosi contro la mediazione civile e commerciale, il nuovo strumento voluto dal ministero della Giustizia al quale si può ricorrere per risolvere alcuni tipi di controversie (tra le quali alcune che riguardano il consumatore e il mondo dell'automobile), evitando le lungaggini dei tribunali. Intorno a questo strumento è sorta una battaglia tra sostenitori e detrattori che hanno entrambi frecce acuminate al loro arco e SicurAUTO.it ha già riportato alcune delle ragioni di chi è favorevole alla sua introduzione (linkare l'articolo sull'Associazione Vivinsieme).Tra questi non c'è sicuramente il capo degli avvocati, che all'indomani dell'approvazione dei decreti che hanno istituito la mediazione aveva addirittura chiesto le dimissioni del Guardasigilli, Angelino Alfano.

INCOSTITUZIONALE – «La mediazione obbligatoria viola la Costituzione – ha dichiarato Giuggioli – e daremo istruzione agli avvocati affinché nei loro giudizi sollevino anche altri problemi di legittimità costituzionale». Qualche giorno fa il Tar del Lazio ha inviato la nuova legge all'esame della Corte costituzionale, e della cosa Giuggioli non ha mancato di rallegrarsi, annunciando che il Consiglio dell'Ordine si costituirà in giudizio davanti alla Consulta, l'organo dello Stato che deve pronunciarsi sulla costituzionaliltà delle leggi. La tesi di Giuggioli, espressa anche in una circolare dell'Ordine (la 11-C-2010) che ha riassunto gli aspetti essenziali degli adempimenti previsti dalla disposizione di legge e ne ha criticato i contenuti, è che il legislatore abbia ecceduto rispetto ai suoi poteri e abbia partorito uno strumento che limita il diritto di accesso alla giustizia senza oltretutto garantire la professionalità dei mediatori abilitati. Questo è uno dei cavalli di battaglia degli avvocati, i quali da sempre sostengono che eventuali episodi d'improvvisazione e di scarsa competenza specifica dei mediatori, che possono anche non essere avvocati, potrebbero creare gravi danni a chi si rivolge loro per dirimere una controversia.

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