Matteoli: contro gli incidenti scatola nera e giro di vite sulla patente a punti

Scatola nera, guard rail, esami per chi perde i punti patente. Questo è quello che si potrebbe fare per aumentare la salvaguardia di chi è al volante. Ma anche di chi non lo è: i cosiddetti...

11 ottobre 2008 - 10:43

Scatola nera, guard rail, esami per chi perde i punti patente. Questo è quello che si potrebbe fare per aumentare la salvaguardia di chi è al volante. Ma anche di chi non lo è: i cosiddetti “utenti deboli”, pedoni e ciclisti, che hanno registrato mille morti e 25 mila feriti in un anno.
«Bisogna alzare il livello di attenzione sulla sicurezza stradale», ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, a margine della presentazione delle iniziative per la Giornata Europea della sicurezza stradale, prevista per il prossimo lunedì 13 ottobre. Il ministro ha ricordato l'importanza dell'insegnamento nelle scuole dell'educazione stradale, dal momento che, dice, «molti incidenti sono dovuti a un approccio culturale sbagliato». Per spingere questo insegnamento, ricorda Matteoli, il cosiddetto Pacchetto Gelmini ha reintrodotto l'educazione civica, che al suo interno comprende anche quella stradale.

In mancanza di basi culturali, sono necessari dei deterrenti forti, sostiene il ministro. Bene il tutor, che ha ridotto del 50% gli incidenti stradali. Meno bene i punti sulla patente, che col tempo hanno diminuito il loro effetto psicologico, incidendo solo del 10% sulla diminuzione degli incidenti. Il motivo, spiega il ministro, è che i punti si riconquistano troppo facilmente. Per questo, Matteoli annuncia un giro di vite, che imporrà maggiore selezione ed esami più rigorosi.

Ulteriore deterrente per il guidatore scorretto potrebbe essere l'introduzione della scatola nera all'interno degli abitacoli delle automobili. Un modo per controllare il comportamento di chi è volante e, in caso di incidente, rivelare che, per esempio era al telefono o che non aveva agganciato la cintura di sicurezza. Matteoli ha rilanciato questa proposta, già avanzata nei mesi scorsi, e ha rivelato di averla portata nel Consiglio Europeo dei Ministri, perché, dice, «non basta che ne siano dotate solo le automobili italiane, ma bisogna coinvolgere anche i paesi stranieri».

Il ministro dei Trasporti ha anche annunciato un tavolo comune con le concessionarie per individuare il modello di guard rail più sicuro, sia per gli automobilisti che per i motociclisti e sostituire, una volta per tutte, quelli non affidabili presenti sulle strade italiane.

Infine i controlli. Annunciati maggiori controlli sui veicoli pesanti, anche se sorge il problema di come ispezionare gli autotrasportatori che arrivano dall'estero. Per tutti gli altri, Matteoli promette di superare il milione di controlli entro la fine dell'anno. In arrivo altri 790 etilometri omologati, che si aggiungono ai 2.200 già a disposizione delle forze dell'ordine. Il ministro dei Trasporti ricorda anche i 53 milioni di euro messi a disposizione di 19 regioni e 2 province autonome, a cui si aggiungeranno altri 53 milioni da sbloccare nel 2009. Uno spiegamento di forze per far scendere le cifre da bollettino di guerra che si registrano ogni anno sulle strade. Matteoli ha ricordato quelle del 2006: 238 mila incidenti, 5.669 decessi e 332 mila feriti, con un costo per lo Stato di 130 miliardi l'anno.

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