Maserati Ghibli, la prima diesel del Tridente

La nuova Ghibli è l'arma di Maserati per andare alla conquista del segmento E

11 aprile 2013 - 15:00

Questo è il momento giusto per fare il salto di qualità. Alla Maserati ne sono convinti e dichiarano di voler spostare drasticamente in alto l'asticella dei numeri; quelli delle auto vendute, quelli che danno la misura delle dimensioni di una Casa automobilistica. La Maserati, finora, ha sempre costruito modelli da sogno, creando alcune delle pietre miliari del granturismo e la prima berlina ad alte prestazioni del mondo con la Quattroporte del 1963.

DA 6.000 A 50.000 AUTO – Nel 2012 la Casa del Tridente ha venduto 6.307 vetture, un dato che la posiziona tra i produttori di supercar, come Ferrari o Lamborghini, tanto per citare due conterranei. Superare la soglia delle 10.000 unità/anno è un'altra cosa, vuol dire crescere e aprirsi ad altri segmenti di mercato, che richiedono altri prodotti, sempre sportivi e di lusso, ma più accessibili. La Ghibli è nata per questo, per essere il primo passo verso l'obiettivo delle 50.000 unità/anno che è il target fissato da Maserati per il futuro a medio termine. Gli altri saranno una Suv derivata dalla concept Kubang e una sportiva più compatta rispetto alle GranCoupé e GranCabrio attuali.

IL PHYSIQUE DU ROLE – La nuova Maserati Ghibli è una berlina di segmento E, vale a dire che le sue concorrenti si chiamano Audi A6/A7, Mercedes E/CLS, BMW Serie 5/6 e Jaguar XF, cioè il non-plus-ultra della produzione mondiale, l'essenza stessa della “premiumness”, come direbbe un esperto di marketing. La Ghibli vuole competere con queste auto puntando forte su fattori come la sportività, l'eleganza e i fascino del marchio. Osservando le prime foto ufficiali diramate dalla Casa, sembra che il “physique du role” ci sia tutto. Per sapere se l'atteso salto di qualità è stato fatto bisognerà attendere il responso del mercato e ancora prima del Salone di Shanghai, dove verrà presentata alla fine del mese. La scelta di debuttare in Cina è ben ponderata, visto che quello cinese è attualmente il primo mercato per le auto di lusso, avendo scalzato quello americano dal gradino più alto del podio.

MASERATI GHIBLI – La Maserati Ghibli è stata progettata e sviluppata parallelamente alla nuova Quattroporte, rispetto alla quale si potrebbe definire una sorella minore. Quest'ultima, con i suoi 5,26 metri di lunghezza, è quasi una limousine, mentre la Ghibli si ferma a 5 metri. Entrambe nascono da una costola della Chrysler 300 C (o Lancia Thema se preferite), ma la parentela è limitata alla parte centrale del pianale. Tutto il resto è nuovo di zecca, compresa la famiglia di motori in alluminio, sviluppata e costruita dalla Ferrari, che romba sotto il cofano delle due Maserati. Peraltro, questa nuova piattaforma è stata studiata sin dall'inizio per adattarsi a progetti diversi, come, ad esempio, una futura ammiraglia Alfa Romeo…

MOTORI V6 BENZINA E DIESEL – La Ghibli passerà alla storia per essere la prima Maserati a montare un motore diesel. Si tratta dello stesso 3 litri V6 della Lancia Thema, ma in questa nuova versione dovrebbe erogare almeno 270 CV. È prodotto dalla VM di Cento, che al 50% è di proprietà del Gruppo Fiat, mentre l'altro 50% è della General Motors. Il V6 benzina, invece, sempre di 3 litri e sovralimentato da due turbocompressori, eroga 410 CV, è accoppiato con un cambio automatico ZF a 8 marce e sarà disponibile anche con la trazione integrale, per la quale il Gruppo Fiat ha rispolverato la mitica sigla “Q4”, di cui si fregiavano alcune Alfa Romeo a quattro ruote motrici.

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