Mariano: niente marciapiedi Strada a rischio per i pedoni

È considerata parte del salotto cittadino perché di fatto non solo è la strada che conduce direttamente in piazza Roma passando per il centro, ma è anche sede di numerosi negozi. Eppure la ...

3 giugno 2010 - 10:55

È considerata parte del salotto cittadino perché di fatto non solo è la strada che conduce direttamente in piazza Roma passando per il centro, ma è anche sede di numerosi negozi. Eppure la via Risorgimento è una “trappola”. Troppo pericolosa per i numerosi pedoni e ciclisti che convergono sulla sede stradale sullo stesso piano degli automobilisti non potendo contare né su uno straccio di marciapiede, né su un percorso dedicato, magari protetto da una serie di paletti dissuasori, che ne indichi la presenza. Il risultato è che in certe ore della giornata, specialmente a metà pomeriggio quando mamme e bimbi in uscita dalle scuole si riversano in via Risorgimento, chi a piedi o chi in bici (e spesso in contromano), la strada si trasforma in una specie di roulette russa. Sì, perché oltre ai problemi già citati, la morfologia della via Risorgimento si presenta in maniera tale da non avere una larghezza costante e in certi punti si restringe pericolosamente: con tanti rischi. Bambini tenuti per mano, o seduti nei passeggini, sfiorano fuoristrada che procedono come mastodontici pericoli, per non parlare di quando si incrociano addirittura i furgoncini diretti alle attività commerciali.

Un capitolo a parte meriterebbero i ciclisti: già di per sé non è sicuro percorrere via Risorgimento nel giusto senso di marcia, figuriamoci quando mamme temerarie si impuntano nel percorrere il tragitto in contromano con il figlio nel seggiolino. Il codice della strada non è da interpretare: i cartelli, per la sicurezza di tutti a questo punto automobilisti inclusi, andrebbero maggiormente rispettati. Lo sa bene l'assessore alla sicurezza, Claudio Nogara, che del problema ne ha parlato con il collega all'urbanistica Giuseppe Cerati: «E' verissimo, via Risorgimento è pericolosa – afferma Nogara – troppi sono gli elementi che la rendono tale, basti pensare agli ingressi dei negozi che sono proprio a bordo strada e che vedono i clienti entrare e uscire ritrovandosi immediatamente sullo stesso livello e a un passo dalle automobili. In questa via sono sicuramente più esposti i pedoni e i ciclisti, ma anche chi è alla guida del mezzo non gode della massima sicurezza proprio per colpa di questa convivenza forzata».

Che fare, allora? «Abbiamo incontrato un tecnico dell'Aci venuto appositamente da Roma per parlare di un progetto di mobilità sostenibile – prosegue Nogara -: vogliamo mappare tutto il territorio di Mariano per mettere in evidenza situazioni critiche come queste e intervenire per la messa in sicurezza con un intervento organico. Qualcosa è già stato fatto, come all'uscita della via IV Novembre verso la via Montebello dove sono stati installati dei paletti dissuasori a tutela dei pedoni e l'introduzione del limite dei 30 km orari vista la pericolosità della strettoia con vicolo Costone, ma in città sono altri i punti da sistemare. Per questo vogliamo agire avendo sottomano un piano complessivo e quindi pensiamo sia opportuno ufficializzare l'incarico a un professionista per mappare il territorio e avere soluzioni pratiche di intervento».

Nella foto: Via Risorgimento senza marciapiedi

fonte – laprovinciadicomo.it

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