Mamma e figli salvi grazie a cinture e seggiolini. Ma non fa notizia

Una mamma perde il controllo della sua auto e cappotta. Ma si salvano sia lei che i suoi bambini, grazie a cinture e seggioli.

14 gennaio 2011 - 17:20

Non so se essere contento o dispiaciuto per la notizia apparsa ieri sul sito Monopolitube, dal titolo “Salvi grazie alle cinture, sul posto la GdF di Monopoli“. Dovrei essere contento per l'ottimo taglio tenuto dalla redazione di Monopolitube, che ha saputo evidenziare come cinture e seggiolini (installati in modo corretto) abbiamo salvato la vita a mamma e bambini, tuttavia sono dispiaciuto perché la news è stata totalmente ignorata dai media. Ma c'era da aspettarselo, senza “stragi” o “sangue sulle strade” non ha senso parlare di sicurezza stradale.

NOTIZIE IN CALO – E invece una notizia del genere dovrebbe aprire i Tg ed essere rilanciata con forza, solo così si potrà cambiare realmente qualcosa. Più di una volta noi di SicurAUTO abbiamo evidenziato come sia importante dare la massima visibilità a comunicati che riportino l'uso o il mancato uso delle cinture di sicurezza e degli appositi seggiolini in occasione di un incidente, tuttavia questo nostro appello è stato sottovalutato. Addirittura da alcuni mesi registriamo un calo vertiginoso di queste notizie (rare, ma che comunque c'erano), oggi sempre più difficili da trovare e da aggiungere al nostro osservatorio sulle cinture di sicurezza.

STAMPA ASSENTE – Mi chiedo perchè la stampa comune continui ad ignorare la valenza educatrice di questo tipo di notizie, ci guadagnerebbero loro e la società, troppo abituata ormai a sentire parlare di morti sulle strade (e praticamente nessuno ci fa più caso…). Eppure se la gente cominciasse a sentire frasi del tipo “morto perché guidava senza cintura di sicurezza”, “ragazzi sbalzati fuori dall'auto, erano senza cinture”, “bambini uccisi dalla negligenza dei loro genitori, viaggiavano senza seggiolini”, sono certo che le cose comincerebbero a cambiare seriamente.

Ma siamo nell'Italia di trasmissioni come “Gusto”, “Cotto e Mangiato”… che volete farci.

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