Maltempo, una cinquantina di morti: parecchi automobilisti

Le abbondanti nevicate e il freddo polare hanno mietuto una cinquantina di vittime in Italia: tra queste, numerosi automobilisti

9 febbraio 2012 - 11:00

La morsa di gelo siberiano che ha stritolato l'Italia, e che minaccia di diventare ancora più “cattivo”, ha anche causato una cinquantina di morti a febbraio. Si va dai senzatetto assiderati, alle persone colpite da infarto o ictus mentre spalano la neve, malori di vario genere, cadute rovinose in seguito a raffiche di vento. Fra l'altro, ora ci si mette anche l'influenza, che sta raggiungendo il picco, e può aggravare patologie preesistenti. Ma pure incidenti d'auto, assideramento o avvelenamento all'interno dell'abitacolo.

UN BOLLETTINO DI GUERRA – Il 1° febbraio, un uomo di 64 anni è rimasto vittima di un incidente stradale nel Bolognese, mentre due giorni dopo un giovane di 25 anni s'è schiantato contro un guard rail a Cagliari e un uomo di Isernia è stato trovato morto dentro la propria auto coperta di neve. Il 4 del mese, nell'Aquilano, un 34enne è deceduto nella propria macchina a causa del monossido di carbonio, dopo essersi addormentato. Un altro uomo è stato trovato senza vita nella propria vettura parcheggiata nella piazza di un paese nell'Isernino. E il traffico bloccato è all'origine di un decesso a Deliceto (Foggia): un 80enne, colto da malore, è morto perché l'ambulanza chiamata per soccorrerlo non è riuscita ad arrivare per tempo a causa delle auto ferme sulle strade ghiacciate. Non basta: il 6 febbraio, un camionista di 68 anni di Bologna è stato trovato morto nel suo mezzo parcheggiato lungo la superstrada del Liri, nel Comune di Avezzano. Il giorno successivo, nel Materano, un uomo di Scanzano Jonico ha perso la vita nella notte in un incidente stradale provocato dal ghiaccio. Un camionista di 62 anni è deceduto alle porte di Bologna per un malore, dopo essere rimasto bloccato con il proprio mezzo a causa della neve e del ghiaccio; sempre nel capoluogo felsineo, un pensionato si è sentito male ed è morto mentre spingeva la propria auto. Più di recente, a Jesi, un medico conosciutissimo nella zona, 60 anni non ancora compiuti, è stato stroncato da un malore mentre cercava di liberare la propria macchina dalla neve.

MENO POSSIBILE – Attenzione, le previsioni parlano di altro freddo con temperature abbondantemente sotto lo zero, e nevicate. La raccomandazione è ovvia: limitare al minimo gli spostamenti, e comunque con catene da neve o pneumatici invernali. Cautela, specie se si soffre di cuore, con gli sforzi di qualunque genere: spalare la neve, sollevare pesi, ripulire l'ingresso del box auto. Inoltre da non dimenticare assolutamente il pieno di carburante, in caso di blocco forzato e prolungato sarà fondamentale per riscaldare l'abitacolo. Senza contare che senza carburante non si ci potrà più muovere, creando intralcio alla circolazione nonchè potenziale pericolo per se stessi e gli altri (pensate ad un'auto ferma in piena autostrada).

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