Maltempo e neve mettono in crisi mezza Italia, ma devono spiegarci perchè

E' bastata la prima vera nevicata dell'anno per mandare il tilt mezza Italia. Una situazione vergognosa descritta, telecamere alla mano, da molti TG.

20 dicembre 2010 - 12:15

E' bastata la prima vera nevicata dell'anno per mandare in tilt mezza Italia. Una situazione vergognosa descritta, telecamere alla mano, da molti tg. Mezzi spargisale quasi assenti, spalaneve in ritardo, autostrade lasciate aperte, persone bloccate per ore. Un'odissea che la dice lunga sulle capacità di chi dovrebbe scongiurare situazioni di questo tipo.

EMAIL DEI LETTORI – Continuano ad arrivarci numerose email di lettori infuriati per i disagi registrati dalle loro parti, specialmente a Firenze. C'è chi racconta di non aver visto nemmeno un mezzo spalaneve neanche dopo che la neve avesse ricoperto le strade. Ci raccontano di non aver visto nessuno spargere il sale sulle strade, di non aver visto un solo uomo della protezione civile assistere le persone rimaste bloccate e di essere stati costretti ad auto-gestire il traffico intorno a sè. Insomma, scene da paese africano dove la neve la vedono due volte in un secolo.

Nonostante l'avviso neve non abbiamo visto, nemmeno sui viali, partire gli spargisale in modo da garantire lo scorrimento del traffico. Migliaia di litri di carburante spesi e dispersi nell'aria. Ore per fare qualche centinaio di metri. Trasporto pubblico con autobus fermi ai lati di ponti e strade. Incidenti stradali, cadute accidentali, bambini negli asili in luoghi non più raggiungibili dai genitori. Ambulanze e auto delle forze di polizia bloccate. Servizi pubblici chiusi in anticipo. Una situazione da 11 settembre dove i cittadini si sono mobilitati per autogestirsi il traffico e per raggiungere casa o lavoro oppure i familiari. Vediamo se qualche magistrato apre una inchiesta per trovare il responsabile o i responsabili dei danni che questa impreparazione ha creato. Pier Luigi Ciolli

Firenze ore 13 del 17 dicembre 2010, dal Centro PARENTI AMICI MALATI AUTISMO PSICOSI INFANTILE in via del Pesciolino a Firenze mi telefonano per dirmi che la neve sta incominciando ad attaccare e che sono preoccupati … Dico di allertare immediatamente l'autista nostro e le varie Misericordie per prelevare urgentemente gli utenti e portarli a casa (normalmente lasciano il centro alle 17). L'autista mi telefona di li a poco dicendo che con le catene ha spaccato una ruota della sua auto e che sta aspettando il carro attrezzi, e nel frattempo la neve si sta alzando. Allora penso di allertare la Protezione Civile. Trovo un numero della Protezione Civile del CC carabinieri ma, dopo vari tentativi andati a vuoto per le linee sovraccariche, scopro che hanno inserito il fax. Allora provo a telefonare al 112 e dopo svariati tentativi riesco a mettermi in contatto, ma mi dicono che la zona di Via del Pesciolino è giurisdizione della Polizia.

Faccio il 113: ancora innumerevoli tentativi e riesco a parlare anche con loro (ma il tempo passa) e mi dicono di non poter fare niente, la città è bloccata …, e poi noi non siamo attrezzati per la neve: “telefoni al 118 forse loro hanno dei mezzi adatti …, comunque se ci sono problemi ritelefoni”. Al 118 (anche li è stato difficile connettersi) mi danno un numero della Protezione Civile (forse della Provincia). Sempre con estrema difficoltà alla fine riesco a sentire il telefono che squilla, ma dopo svariati squilli vengo dirottato sul centralino del Comune. Loro mi danno il numero della Protezione Civile del Comune.

È stato difficilissimo riuscire a collegarmi e parlare finalmente con un operatore della Protezione Civile del Comune al quale, per l'ennesima volta spiego la situazione di emergenza e di rischio con soggetti che da un momento all'altro, vista l'anormalità della situazione, possono innescate “comportamenti Problema” di difficile gestione. Mi risponde che non può farci niente, perché i mezzi della Protezione Civile sono impegnati nello spargimento del sale ma mi dice di stare tranquillo dal momento che forse fra 2 o3 ore smette di nevicare (mi incazzo …, per quel che serve!!).

Nel frattempo un veicolo della Misericordia di Lastra a Signa è arrivato al Centro PARENTI AMICI MALATI AUTISMO PSICOSI INFANTILE: era partito da Lastra a Signa alle 13.30 e arrivato alle 16.15. Ripartito subito alla volta di Scandicci ma alle 18.51 non sappiamo ancora dove siano. Provo anche a telefonare al 115 ma non si sfonda, sempre per le linee sovraccariche. Nel frattempo qualche genitore con le catene è riuscito a raggiungere il Centro PARENTI AMICI MALATI AUTISMO PSICOSI INFANTILE (un genitore che abita a 4 Km e per percorrerli ci ha messo 90 minuti). Sono le 18 e riprovo a telefonare al 113, come concordato, rispiego la criticità e mi dicono che telefoneranno loro alla Protezione Civile. Nel frattempo al Centro PARENTI AMICI MALATI AUTISMO PSICOSI INFANTILE gli utenti sono rimasti in 4, hanno riparato la ruota al nostro autista il quale si è messo immediatamente in viaggio ma chi sa quando arriverà. Della Polizia e della Protezione Civile nessuna traccia alle ore 18.45. I ragazzi di Scandicci partiti alle 16.15 ovviamente sono ancora per strada … ma ci vuole tempo, i chilometrida percorrere sono molti … addirittura 7 …!

Ho provato a contattare ancora il 113 ma non ci sono riuscito. I ragazzi di Scandicci sono arrivati a casa alle 19 in condizioni pietose. L'autista del Centro PARENTI AMICI MALATI AUTISMO PSICOSI INFANTILE giunto alle 20 presso il centro ha portato via con la propria auto altri 4 utenti. Alle ore 21 è arrivato l'ultimo genitore (partito da Rifredi alle ore 17) e ha portato via l'ultimo utente …. Anche le ultime due educatrici hanno lasciato il centro. L'autista è rientrato presso la sua abitazione a Scandicci dopo le 23. Nel frattempo nessuna notizia dalla Protezione Civile e con il 113 era ancora impossibile comunicare … Luciano P.

PREVISIONI BUONE, SOLUZIONI CATTIVE – Ma la neve non era stata annunciata da giorni? Quindi non dovrebbero esserci scuse… Ma evidentemente le previsioni non le legge nessuno. Per primi i tantissimi cittadini che si sono avventurati sulle strade innevate (o che si sarebbero imbiancate da li a poche ore) senza essere dotati di pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Così tantissimi mezzi leggeri e pesanti si sono intraversati e hanno bloccato la strada a chi, intelligentemente, si era attrezzato in modo adeguato. Ciò che però fa arrabbiare di più è vedere che le previsioni non le guardano nemmeno i sindaci o chi dovrebbe occuparsi di mettere in pratica il maxi piano neve di Viabilità Italia, bellissimo sulla carta ma evidentemente inutile nei fatti. Il Ministero per primo, ma tutte le amministrazioni locali poi, devono rispondere ad alcune domande:

  • La protezione Civile è pagata per limitarsi ad inviare FAX con l'allerta meteo disinteressandosi di cosa stanno facendo i comuni?
  • Le società autostradali possono fregarsene dei bollettini meteo e lasciare aperti i caselli fregandosene delle nevicate in atto?
  • I mezzi delle società autostradali perché continuano a viaggiare senza pneumatici invernali? (leggi la denuncia di Maurizio Caprino dal suo blog)
  • Moltissimi mezzi pubblici e mezzi di soccorso, ci segnalano, non erano stati attrezzati per fronteggiare le forti nevicate e sono rimasti bloccati. Perché allora si permette ai politici di emanare ordinanze strampalate (vedi quella della Provincia di Milano, poi di fatto ritirata) che costringono i cittadini a spendere soldi (sacrosanti, visto che le gomme invernali sono importantissime) ma poi le amministrazioni pubbliche fanno ciò che vogliono?
  • A che serve spendere milioni di euro per fare grafici, mega sale di controllo, etc. se poi non funziona un bel niente?

Sino a quando il Ministro Matteoli non farà nomi e cognomi di chi ha sbagliato crediamo che debba essere lui a lasciare il posto, viste le incapacità messe in pratica dal Governo e dal suo Ministero.

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