Madrid: la flotta pubblica punta al metano

In Spagna credono nel metano come soluzione per diminuire l'inquinamento cittadino. Ma occorre tener conto dell'intero ciclo di vita di questo gas

6 giugno 2012 - 13:21

A Madrid, circa il 25% dei veicoli del comune è alimentato a metano. In dettaglio, si tratta di 1.104 veicoli, dei quali 671 autobus della EMT (Empresa Municipal de Transportes), l'azienda di trasporto pubblico madrilena, 418 compattatori per la raccolta dei rifiuti urbani e 15 autogru. Lo riporta un comunicato dell'Osservatorio Metanauto, un'organizzazione che si occupa di ricerca sul metano per autotrazione e che, non a caso, ha sede a Bologna, che è un po' la capitale dei carburanti gassosi.

HANNO PUNTATO AL METANO CON DECISIONE – Il segreto del rapporto privilegiato della capitale iberica con il metano non è, ovviamente, affatto un segreto, ma rappresenta il risultato della decisione degli amministratori della città di puntare su questa soluzione per abbattere la quantità di sostanze inquinanti nell'aria imputabili al traffico veicolare. E che si tratti di una decisione perseguita con determinazione è testimoniato dal fatto che il 19 novembre 2010 la EMT ha inaugurato la più grande stazione di rifornimento per autobus a metano d'Europa, quella del Centro de Operaciones de Sanchinarro, che vanta nove linee di rifornimento in grado di riempire ogni ora le bombole di 180 autobus. Per favorire la diffusione dei veicoli a gas naturale, il comune di Madrid ha aperto numerose stazioni di rifornimento, alcune riservate ai veicoli dell'amministrazione, altre aperte al pubblico. Il totale raggiungerà presto il numero di 16, della quali 7 del secondo tipo. Ana Botella Serrano, moglie dell'ex-primo ministro spagnolo José Maria Aznar ed eletta sindaco della capitale lo scorso dicembre, ha dichiarato che il potenziamento della flotta a metano della EMT continuerà, annunciando la prossima sostituzione di altri 235 bus diesel con altrettanti alimentati a gas naturale.

MADRID, ESEMPIO DA SEGUIRE – “Quella di Madrid – ha dichiarato Dante Natali, direttore dell'Osservatorio Metanauto e presidente di Federmetano – è un'esperienza molto interessante, che testimonia come in tutto il mondo il metano si stia affermando sempre di più come carburante ecologico su cui puntare per migliorare la qualità dell'aria, soprattutto nei centri cittadini. L'Italia ha tradizionalmente un ruolo di prima fila nello sviluppo del metano per autotrazione, che nel nostro Paese può contare su una rete di distribuzione diffusa a livello nazionale e composta da quasi 900 punti di rifornimento. I veicoli a metano, comunque, rappresentano oggi solo l'1,8% sul totale del parco di autoveicoli circolanti nel nostro Paese: come si vede, ci sono spazi per un'ulteriore crescita dell'uso di metano, che apporterebbe importanti benefici in termini di riduzione delle emissioni di sostanze nocive”.

UNA PRECISAZIONE – A margine delle dichiarazioni di Natali, va specificato che, pur offrendo benefici economici agli utilizzatori e vantaggi nella riduzione delle sostanze inquinanti emesse dagli scarichi dei veicoli quando viene usato come carburante al posto di altri, il metano è, allo stato libero, uno dei gas che, immessi nell'atmosfera, contribuiscono maggiormente all'effetto serra. Quindi, per chiarezza, riportiamo integralmente una precisazione contenuta in un rapporto datato 2005 dell'allora Apat, l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici confluita poi nell'Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: “Risulta quindi evidente come ai fini della determinazione dell'inquinamento provocato dall'uso dei combustibili fossili quale il gas naturale risulti necessario effettuare una analisi completa delle varie fasi di produzione, trasporto, distribuzione e combustione per la stima dei rilasci in termini di CO2 equivalente, non limitandosi alla sola fase di combustione. Solo con una analisi completa di tutte le fasi può essere quantizzato il vantaggio, in termini di rilascio di CO2 equivalente, di un combustibile rispetto ad altri”.

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