Ma i ragazzi conoscono il codice stradale?

Quanti guidatori sanno esattamente come funzionano le nuove rotatorie cittadine? Quanti, invece, conoscono con precisione il significato di ogni cartello stradale? Per risolvere il problema c'è...

27 aprile 2008 - 18:16

Quanti guidatori sanno esattamente come funzionano le nuove rotatorie cittadine? Quanti, invece, conoscono con precisione il significato di ogni cartello stradale? Per risolvere il problema c'è “Strade sicure”, la campagna itinerante che, partendo dai piccoli di scuole elementari e medie, riesce ad arrivare ai grandi.

Dopo un percorso partito da Piacenza e svoltosi in sette comuni della provincia, mercoledì sera l'iniziativa è sbarcata nuovamente nel capoluogo, nell'aula magna della scuola media Dante-Carducci per la precisione. Una platea numerosa ha ascoltato con interesse i contenuti del primo dei quattro incontri (i prossimi il 28 aprile, 7 e 14 maggio), dal titolo “Ripassiamo insieme come si va per strada”. Qualche mese fa, schede di valutazioni in stile scuola giuda sono state distribuite ai bambini e fatte compilare ai genitori. Una volta riportate ed esaminate dalle menti pensanti del progetto, è emerso un dato su tutti: su 748 persone rispondenti, solo il 20,6% è risultato idoneo, mentre il 79,4 non supererebbe l'esame teorico di guida, con una maggioranza di risposte errate riguardo la segnaletica stradale.

«La cosa è preoccupante – dice il professore Luigi De Carli, ideatore di Strade Sicure insieme a Danilo Molinari – la nostra società dà per scontata la formazione degli adulti, pensando che le cose imparate restino impresse e ben presenti nelle teste di tutte le persone. In realtà, non è così. Per niente. Sulla patente non esistono corsi di aggiornamento per i grandi, a meno che non si debba ripetere l'esame teorico dopo un ritiro. Io ed il mio collega ci stiamo muovendo e continueremo a farlo per combattere queste gravi mancanze».

Tra i presenti durante la prima serata, anche l'assessore provinciale Patrizia Calza, l'assessore del Comune Giovanni Castagnetti ed il commissario della Polizia Municipale Massimiliano Campomagnani. «Strade Sicure è finanziato dalla Provincia perché rientra in un contesto più ampio che, a sua volta, è sostenuto economicamente dalla Regione – dice l'amministratrice dell'assessorato alle infrastrutture Calza. Il nostro ente ha presentato all'Emilia Romagna un progetto sul piano nazionale di sicurezza stradale che è stato accolto. Oltre a Strade Sicure, chiamiamola parte teorica, fanno parte anche una serie di lavori infrastrutturali che la Regione ha accolto di buon grado. Questa sera abbiamo pensato di coinvolgere il Comune di Piacenza perché parte delle nostre idee riguardano un piano per rendere più sicure due arterie stradali molto trafficate e che confluiscono in città. Parlo della strada Val Nure e della via Emilia».

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