Lunardi: «Presto in azione le safety car»

Il ministro delle Infrastrutture annuncia l'arrivo delle prime pattuglie-staffetta in caso di scarsa visibilità. Già l'altro ieri, in occasione del primo maxi ingorgo sull'Autosole e di quelli su...

18 febbraio 2004 - 20:06

Il ministro delle Infrastrutture annuncia l'arrivo delle prime pattuglie-staffetta in caso di scarsa visibilità.

Già l'altro ieri, in occasione del primo maxi ingorgo sull'Autosole e di quelli su altre autostrade del Nord Italia, il Codacons aveva chiesto al ministro dell'Interno di dare le necessarie disposizioni affinché le pattuglie della Polizia stradale fungano da safety car in occasione di giornate (come le ultime due) caratterizzate dalla presenza di nebbia a banchi che scende improvvisamente a limitare la visibilità e ad accrescere enormemente il rischio di tamponamenti a catena e incidenti.

Puntuale è arrivata ieri (in una intervista al «Corriere della Sera») la risposta del ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, che già alcuni mesi fa aveva ipotizzato (e promesso) l'introduzione, sulle nostre autostrade del sistema cosiddetto «follow me». Quel momento sembra arrivato: «Nelle prossime settimane – ha annunciato Lunardi – partirà la sperimentazione di questo sistema su un tratto di dieci chilometri della Brescia-Padova». Il ministro è stato invece lapidario su altre misure drastiche da adottare in caso di nebbia come quella, sollecitata da più parti, di chiudere le autostrade: «Provvedimenti di questo genere sono un non-senso perché non si può pensare di bloccare il sistema produttivo italiano solamente perché c'è nebbia».

Il ministro «parmigiano» che ha introdotto la patente a punti (recentemente eletto da un sondaggio il provvedimento più apprezzato dagli italiani in questi due anni e mezzo del Governo Berlusconi) ribadisce anche un altro concetto: «Prima di tutto ci vuole più informazione perché in alcuni casi conoscere le previsioni del tempo può servire ad evitare di avventurarsi in autostrada. Ai caselli autostradali, poi, è necessario che gli utenti vengano sconsigliati dal proseguire se le condizioni sono proibitive».

Il problema più urgente da risolvere, comunque, rimane quello delle misure da adottare in caso di nebbia improvvisa, come è capitato negli ultimi due giorni. E qui Lunardi annuncia quella sperimentazione che dovrebbe dare risultati positivi: «Sulla Brescia-Padova verranno installate centraline elettroniche in grado di dialogare con i sistemi di bordo e indicare alle safety car il percorso da seguire. Tutte le altre vetture, a quel punto, dovranno solo incolonnarsi e rimanere nella scia della vettura che farà da staffetta».

La sperimentazione verrà attivata su un tratto di pochi chilometri, ma presto il sistema potrebbe essere esteso anche ad altre autostrade come l'Autosole nel tratto Bologna-Milano che notoriamente è uno di quelli maggiormente a «rischio-nebbia». Negli ultimi anni, d'altronde, molti e gravi incidenti causati dal «muro bianco» si sono verificati proprio in questo tratto e, in particolare, fra Parma e Piacenza.

Ma in attesa delle safety car, si potrebbero mettere in campo altri interventi? «La società Autostrade – risponde il ministro Lunardi – si è impegnata ad effettuare una sperimentazione sull'illuminazione che, comunque, non è ancora partita. Importante sarà trovare in fretta i fondi per migliorare la sicurezza stradale e autostradale che è una delle priorità di questo Governo».

Fonte: Gazzetta di Parma

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