Lunardelli: «Discoteche, legge sbagliata»

Lunardelli si chiera con le discoteche. Raccoglie una importante presa di posizione il Silb (il sindacato dei gestori), che in questi giorni ha intensificato le iniziative per cercare di bloccare...

11 marzo 2004 - 10:37

Lunardelli si chiera con le discoteche. Raccoglie una importante presa di posizione il Silb (il sindacato dei gestori), che in questi giorni ha intensificato le iniziative per cercare di bloccare il provvedimento, sostenuto anche dal ministro Carlo Giovanardi, che prevede la chiusura anticipata delle discoteche. All'indomani dell'approvazione dello stesso da parte della commissione, è intervenuto l'assessore al Turismo della Provincia (ed ex assessore di Jesolo, ovvero della capitale veneta del divertimento), Danilo Lunardelli, che considera la legge “Una decisione certamente negativa oltre che lesiva dell'immagine della nostra industria del tempo libero e per tutto il comparto turistico”. “Rappresenta infatti uno svantaggio concorrenziale – continua – rispetto alle località della vicina Croazia e della Slovenia, che terranno le loro discoteche ancor più aperte la notte. E certamente risentiremo ancor più della concorrenza delle spiagge spagnole, visto che le nostre non saranno più scelte come località di svago”.

Per Lunardelli la discoteca rappresenta anche un momento di socializzazione. “La discoteca, che proprio a partire dallo svago poteva diventare un momento di socializzazione per i giovani, è da questo provvedimento di fatto criminalizzata, indicata come pericolosa e fonte di rischi per la salute dei giovani. Non è così e lo ha ben dimostrato il nuovo codice della strada che, attraverso una più decisa azione di controllo e di repressione ha concordemente contribuito ad una riduzione dell'incidentalità. Serviva controllo, quindi, anche per le discoteche: invece il provvedimento di chiusura anticipata di questi locali, apre la strada al pendolarismo verso le feste private, verso situazioni che siano completamente al di fuori da ogni controllo. D'altra parte, i giovani non sono stati interpellati e il provvedimento piove sulle loro teste come una punizione”.

Ed a proposito di giovani, il Silb ha ripetuto anche in questo fine settimana l'iniziativa “Una telefonata allunga la notte”, ovvero musica improvvisamente interrotta e clienti invitati a protestare, via sms, con il ministro. “Con questa legge contro le discoteche e il divertimento notturno il ministro Giovanardi fa perdere consensi al Governo? Questa la domanda, cui si chiediamo di rispondere con gli sms – spiega Renato Giacchetto, presidente Silb del Veneto e d'Italia – perché il grande successo della scorsa settimana della nostra campagna “Una telefonata allunga la notte” ci ha convinti del desiderio dei giovani e meno giovani di esprimere il loro parere su questo tema che investe la libertà di ognuno”.

Fonte: Gazzettino Online

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