L'obbligo di annotare il conducente sul libretto non vale per tutti

L'obbligo di annotare il conducente sul libretto non vale per tutti Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di alcune aziende di autonoleggio. L'intestazione temporanea aumenta i costi e penalizza il settore

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di alcune aziende di autonoleggio. L'intestazione temporanea aumenta i costi e penalizza il settore

2 Dicembre 2014 - 10:12

Si sgonfia sempre più la norma che prevede l'obbligo di annotare il conducente sul libretto nel caso venga data in uso l'auto ad altri. Primo: i libretti sono da aggiornare se la vettura viene guidata da persone diverse dal proprietario solo se il mezzo è guidato per un periodo superiore ai 30 giorni dal conducente che ha in uso l'auto. Secondo: vale solo per le persone che non siano familiari conviventi. Terzo, ecco, la più recente novità: non vale per i noleggi. O almeno, la norma è stata sospesa.

CHE COSA È SUCCESSO – Infatti, a seguito del ricorso promosso da varie aziende del settore e dall'Automobile club Italia, il TAR del Lazio (con due ordinanze dello scorso 28 novembre) ha sospeso l'efficacia della circolare del ministero dei Trasporti del 10 luglio 2014 per la parte concernente le attività di locazione veicoli senza conducente. L'udienza di merito è stata fissata per il 28 maggio 2015. In attesa di comunicati da parte del ministero dei Trasporti e del ministero dell'Interno, è da ritenersi non applicabile la regolamentazione delle comunicazione e degli adempimenti riguardanti il noleggio. C'erano e restano le regole del comodato aziendale, senza obbligo di aggiornamento del libretto. L'Aniasa (Associazione industria dell'autonoleggio) “intende contribuire agli obiettivi del legislatore collaborando con le pubbliche amministrazioni interessate al fine di individuare le migliori soluzioni, considerando la fondamentale necessità di non appesantire i costi diretti e indiretti del noleggio veicoli. L'associazione intende quindi farsi promotore di un tavolo per trovare con le pubbliche amministrazioni le soluzioni più efficaci e economiche, valutando anche l'utilizzazione di preesistenti banche dati e l'esperienze di altri Paesi dell'Unione europea”.

PER GLI ALTRI, ECCO LE REGOLE – Rammentiamo che questa norma riguarda i soggetti, persone fisiche o giuridiche, diversi dall'intestatario del veicolo che ne hanno la disponibilità per periodi superiori a 30 giorni. Quindi, le aziende e i propri dipendenti, chi l'ha in virtù di un affidamento in custodia giudiziale, e chi lo concede in comodato gratuito. Per gli atti successivi al 3 novembre, bisogna fare un'intestazione temporanea. Molti siti dicono che è un passaggio di proprietà. No: comporta un aggiornamento della carta di circolazione, cioè l'invio, da parte della Motorizzazione, di un tagliando da applicare al libretto con le generalità della persona che utilizza stabilmente il veicolo.

DETTAGLI IMPORTANTI – Scendendo nel dettaglio della circolare, ribadiamo che questa norma (l'aggiornamento del libretto) non riguarda i veicoli di familiari conviventi. Attenzione: in caso di comodato, possono concedere l'utilizzo del veicolo esclusivamente il proprietario, l'usufruttuario e l'acquirente (se c'è acquisto con patto di riservato dominio) previo assenso del venditore. Ossia: il comodatario non può a sua volta concedere ad altri l'uso del veicolo (subcomodato). Il comodatario può essere sia una persona fisica sia una persona giuridica. La comunicazione deve essere inviata da chiunque, persona fisica o giuridica, abbia la temporanea disponibilità, per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato a un terzo nei seguenti casi: a titolo di comodato; in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale; in forza di un contratto di locazione senza conducente (in questo caso la comunicazione è effettuata dal locatore).

Commenta con la tua opinione

X