Lo strano caso delle microlesioni

Rimborsi del colpo di frusta: l'Isvap richiama a una maggiore attenzione le Assicurazioni

14 agosto 2012 - 6:00

E così, dopo che l'Isvap (l'organo di vigilanza sulle Assicurazioni) e le Compagnie erano favorevoli al colpo di frusta risarcito solo in seguito a esami strumentali, dopo che la Legge liberalizzazioni ha molto limitato la possibilità di ottenere indennizzi per le microlesioni (da uno a nove punti d'invalidità permanente), dopo il sostanziale sì pure dell'ACI, adesso la stessa Autorità si scontra con le Imprese in materia di rimborsi per ferite di lieve entità. Un caso un po' strano, che tiene banco in quest'estate torrida.

LA LEGGE – Le liberalizzazioni hanno introdotto criteri più stringenti e rigorosi nella valutazione medico-legale delle lesioni di lieve entità per contrastare il fenomeno dei falsi colpi di frusta. In questo modo, secondo il Governo Monti, si abbasseranno i costi, e le tariffe RCA scenderanno notevolmente. Serve infatti un accertamento clinico-strumentale obiettivo per poter dar luogo a risarcimento. Il danno biologico temporaneo, cioè i giorni di inabilità temporanea assoluta o relativa conseguenti all'evento lesivo, potrà invece essere accertato dal medico legale sia visivamente che strumentalmente. Addio ai furbetti che fingevano dolore per farsi indennizzare, questo l'obiettivo della norma. L'Isvap ha chiesto alle Imprese di conoscere le iniziative adottate per uniformarsi ai nuovi criteri di valutazione del danno biologico, unitamente a copia delle circolari e delle direttive impartite alle strutture liquidative e ai medici legali fiduciari. Su 55, rileva l'Isvap, ben 32 hanno inviato circolari ai medici fiduciari e ai liquidatori con indicazioni conformi a quelle formulate dall'Autorità, 12 hanno diramato istruzioni non conformi, richiedendo anche per semplici invalidità temporanee costosi e complessi accertamenti diagnostici. Le altre Imprese hanno diramato generiche linee guida alle sole strutture liquidative. Attenzione, questa è una bacchettata bell'e buona alle Compagnie.

PASSAGGIO CHIAVE – Soprattutto, l'Isvap dice che, pure “di fronte a norme che vanno nel senso voluto dall'industria assicurativa, le Imprese riescono a darne un'applicazione che si spinge oltre, non tenendo in considerazione l'impatto sui consumatori. Sono in corso verifiche e interventi per ricondurre a conformità i comportamenti delle Imprese”. E questa è la seconda stoccata dell'Isvap alle Compagnie. Si aprono allora scenari particolari per quanto riguarda il colpo di frusta e in generale le microlesioni: saranno i giudici a determinare quale strada percorrere per un equo risarcimento? Di fronte a perizie di medici di parte con valutazioni del 3 tre 4 quattro per cento, se le Compagnie opporranno esami dove non emergono lesioni, gli assicurati resteranno senza un euro di rimborso?

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