Lo scooter ibrido targato Italia-Cina

Nasce dalla collaborazione fra aziende italiane e cinesi, questo nuovo scooter ibrido elettrico/benzina.

29 giugno 2010 - 15:10

Nasce dalla collaborazione fra la Engines Engeneering, Faam, Malaguti, Ducati Energia in Italia e di CFMoto di HangZhou (Cina) con l'ITT di Cento (Ferrara) questo nuovo scooter ibrido elettrico/benzina.

L'occasione della sua presentazione in anteprima è l'Expo 2010 di Shanghai, presso l'Università di Tongji, partner d'eccellenza del progetto per la mobilità sostenibile nato con il supporto del programma di cooperazione ambientale italo-cinese del ministero dell'Ambiente italiano.

Questo scooter sarà dotato di un motore elettrico (“ruota-motore” o “hub motor”) con una batteria alimentata da un motore a scoppio (motore endotermico) che verrà utilizzato solo nei periodi in cui lo stato di carica raggiungerà un livello minimo. Questo permetterà di muoversi in strada secondo due diverse modalità: “emissioni zero” e “ibrido”. Lo scooter sarà prodotto e commercializzato col marchio Malaguti a partire dalla primavera del 2011 e avrà un prezzo di vendita, dicono i responsabili di ITT, molto interessante.

Prestazioni
Nella modalità “emissioni zero” lo scooter garantisce un'autonomia di 20 chilometri mentre in modalità “ibrido” può arrivare oltre i 150 chilometri. La velocità massima è di 45 km/h e il peso di 290 chilogrammi. Le batterie possono essere ricaricate anche da una presa di corrente a 220V.

Vantaggi
Con questo nuovo scooter sarà possibile circolare liberamente per la città anche in caso di blocco del traffico e nelle zone a traffico limitato, ottimizzare i consumi e ridurre al minimo le emissioni (il motore endotermico lavora a regime stazionario e indipendentemente dalla velocità e dalla potenza) e infine accedere agli ecoincentivi statali.

Gestione elettrica differenziata
E' possibile modulare la gestione elettronica sulla base delle proprie esigenze: massima carica, massima efficienza energetica – quando il motore endotermico interviene solo se il livello di carica della batteria scende al di sotto di un limite minimo -, e zero emissioni.

Fonte: www.lifegate.it

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