L'indagine Isvap sulla liquidazione sinistri: risparmiare si può

L'indagine Isvap sulla liquidazione sinistri: risparmiare si può Le compagnie assicurative finiscono sotto la lente d'ingrandimento dell'Isvap

Le compagnie assicurative finiscono sotto la lente d'ingrandimento dell'Isvap, che vuole capire come mai sono aumentate le sanzioni per violazione della normativa r.c. auto...

16 Marzo 2010 - 04:03

Le compagnie assicurative finiscono sotto la lente d'ingrandimento dell'Isvap, che vuole capire come mai sono aumentate le sanzioni per violazione della normativa r.c. auto (soprattutto liquidazione sinistri) e perché diminuiscono i numeri di contatto e gli addetti nel Mezzogiorno.

Nel 2009 sono aumentate del 35,5% le sanzioni comminate dall'Isvap alle assicurazioni per violazione della normativa r.c. Auto, arrivando ad ammontare a quasi 50 milioni di euro.

I fenomeni criminosi aumentano soprattutto nel Mezzogiorno, dove le compagnie non riescono a garantire il presidio del territorio, tanto che se a livello nazionale l'incidenza delle frodi è pari al 2,2% e il carico di sinistri per dipendente è pari a 798, a Napoli si ha un'incidenza di frodi pari al 10,3% con un carico per dipendente di 1.334 e a Bari il 5,9% di frodi con un carico per dipendente di 1.150

Partendo da questi numeri, l'Isvap ha avviato un'indagine conoscitiva rivolta a tutte le imprese nazionali che operano nel settore della r.c. auto, che entro il 31 marzo prossimo dovranno fornire all'Autorità specifiche informazioni quantitative e qualitative sull'organizzazione delle strutture di liquidazione dei sinistri (assetto organizzativo e presenza sul territorio).

Alle imprese meridionali sono stati chiesti anche dati relativi agli aspetti legati alla fase di acquisizione dei contratti, così da analizzare in concreto gli effetti delle politiche aziendali sulla raccolta r.c. auto, in particolare ristrutturazioni, chiusure o accorpamenti di agenzie, revoche di mandati, dismissioni di portafogli r.c. auto.

L'indagine sarà l'occasione per comprendere appieno le tendenze in atto nel mercato e poter individuare, anche eventualmente da un punto di vista regolamentare, gli interventi più appropriati per garantire un adeguato livello di servizio al consumatore, posto che ormai è chiaro che c'è bisogno di rafforzare le strutture di liquidazione dei sinistri ed aumentare efficienza ed efficacia del processo, così da migliorare il servizio per i danneggiati, ridurre i costi impropri che gravano sul sistema, ridurre il fabbisogno tariffario a beneficio degli assicurati

a cura di Simona Loconsole

[Pag2-I dati dell'indagine ISVAP-dati-isvap]

I numeri che evidenziano la necessità dell'indagine sono stati illustrati dal presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini, durante la sua audizione dello scorso 11 febbraio davanti alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Nel 2009 l'Isvap ha irrogato 4.256 sanzioni ascrivibili ad illeciti per violazione della normativa r.c. auto (l'87% del numero totale delle ordinanze di ingiunzione emesse) per un importo di 49,4 milioni di euro (pari all'83,2% del valore totale delle ingiunzioni) e 46,9 milioni di euro si riferiscono in modo specifico a violazioni delle disposizioni in materia di liquidazione sinistri.

Il confronto con il 2008 mostra una crescita significativa degli importi delle sanzioni complessive r.c. auto: +13 milioni di euro (+35,5%) e, in percentuale, un aumento ancora più marcato delle sanzioni specifiche sulla liquidazione sinistri (+12,6 milioni di euro, cioè +36,6%).

Nel 2009 il maggior numero di ingiunzioni stato comminato ad AGF Assicurazioni (1.143 pari al 26% sul numero di sanzioni del mercato r.c. auto), seguita da Milano Assicurazioni (455 pari al 10,7%) e Fondiaria-Sai (332 pari al 7,8%), per importi complessivi pari rispettivamente a 11,7 milioni, 7,1 milioni e 4,4 milioni.

Relativamente ai punti di contatto sul territorio nazionale, nel periodo 2004-2008 si assiste ad un calo costante del loro numero totale (da 6.207 nel 2004 sono passati a 4.722 nel 2008, -24%). Dal 2007 la riduzione risulta più forte nel Mezzogiorno fino a raggiungere nel 2008 il 13,9%, contro un decremento globale del 9,7%.

Anche il numero di dipendenti assegnati alla liquidazione sinistri in tutta Italia è passato dagli 8.017 nel 2004 ai 7.883 nel 2008, una riduzione solo parzialmente compensata dai sinistri gestiti tramite call center.

Interessante la correlazione tra l'incidenza delle frodi e il presidio posto dalle imprese sulla liquidazione sinistri: a livello nazionale, l'incidenza delle frodi è pari al 2,2% e il carico di sinistri per dipendente a 798; a Napoli, i valori sono, rispettivamente, il 10,3% e 1.334, a Bari 5,9% e 1.150.

E' nel Mezzogiorno che i fenomeni criminosi relativi alla r.c. auto si attestano maggiormente: a fronte di una quota nazionale di risarcimenti connessi con fenomeni criminosi pari al 2,2%, la Campania si colloca all'8,1%, la Puglia al 5,2%, la Calabria al 4% e la Sicilia al 2,9%.

[Pag3-Da cosa è composto il ramo danni in Italia-ramo-danni]

Il ramo assicurativo danni in Italia è prevalentemente concentrato sul comparto auto e in particolare sulla r.c. auto obbligatoria per legge, a testimonianza che nel nostro paese esiste una condizione di sottoassicurazione generale e di ritardo nei confronti dei principali mercati assicurativi europei.

A livello europeo, infatti, il mercato assicurativo italiano detiene il primato nella produzione riferita al comparto auto, mentre si posiziona solo al sesto posto negli altri rami danni.

Il portafoglio premi del ramo r.c. autoveicoli terrestri nei primi nove mesi del 2009 ammonta a 12,5 milioni di euro, con un'incidenza del 48,7% sul totale ramo danni e del 15,3% sulla raccolta complessiva.

Per i primi nove mesi del 2009 è stato registrato, comunque, un calo del 4% delle r.c. auto, in linea con la diminuzione del 2,2% dell'intero portafoglio danni, rispetto all'incremento del 40,3% del ramo vita. (DATI ISVAP)

Commenta con la tua opinione

X