L'incredibile pasticcio dei T-Red “artigianali”

Una perizia accerta che certi componenti dei T-Red incriminati a Verona differivano da quelli omologati e che nemmeno le telecamere erano idonee. I Comuni? Non possono decidere la durata del "giallo"

16 novembre 2010 - 0:32

La spinosa vicenda dei T-Red truccati di Verona si arricchisce di nuovi, sconcertanti particolari. Sono contenuti in una perizia di parte che l'accusa (l'Unione Nazionale Consumatori) ha illustrato ieri (15 novembre) in una conferenza stampa e che figurerà tra le carte al processo, tra un paio di settimane.

Dalla perizia è emerso che il componente elettronico che registra quando il semaforo passa al rosso e dà il via libera alla telecamera differisce da quello presente sugli apparecchi presentati in sede di omologazione; anzi, sarebbe addirittura alterato artigianalmente rispetto al componente originale commercializzato dal produttore.

Inoltre, quest'ultimo dichiara che tale componente può essere soggetto a malfunzionamenti, il che spiegherebbe le modifiche artigianali che, lo ricordiamo, non sono certo consentite su un particolare omologato, ma che forse sono state adottate proprio come rimedio ai malfunzionamenti citati. Neppure le telecamere utilizzate dai T-Red, anch'esse soggette ad omologazione, sembrano idonee: la perizia ha infatti accertato che si tratta di normali dispositvi commerciali adatti alla videosorveglianza, ma non ad attività sanzionatorie.

In ogni caso, dai vari particolari di questa intricata vicenda diventa chiaro un fatto: così come sono stati costruiti, i T-Red non erano affidabili, quindi non erano attendibili neppure i dati che fornivano, i quali sono a loro volta serviti per sanzionare gli automobilisti.

Ma l'aspetto forse più sconcertante è che il ministero delle Infrastrutture, interpellato dall'Unione Nazionale Comsumatori, ha chiarito che il periodo di inizio e fine della luce gialla degli impianti semaforici (in pratica, l'istante preciso in cui il semaforo passa dal giallo al rosso, dopo il quale scatta la sanzione) non può essere stabilito in autonomia dalle amministrazioni locali, ma deve venir determinato da una “precisa attività progettuale condotta da professionisti esperti nel settore della regolazione semaforica, secondo le norme stabilite dalla buona tecnica e dai principi consolidati dell'ingegneria del traffico”.

Poiché invece sono state proprio le amministrazioni comunali a decidere quanto dovesse durare il giallo, se ne deduce che tutta la pratica sanzionatoria messa in atto finora potrebbe essere viziata alla base da un errore irrimediabile. Tra un paio di settimane vedremo come finirà questa scabrosa vicenda all'italiana.

1 commento

isa
17:17, 23 novembre 2010

A Gorizia è successo un marasma, col Comune che chiede di pagare le multe..
http://bora.la/2010/11/23/t-red-il-comune-di-gorizia-invita-a-pagare-le-multe/

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Previsioni traffico Natale 2019

Previsioni traffico Natale 2019: quando partire

Come risparmiare sull’acquisto delle gomme invernali e quattro stagioni

Hankook – Audi: tutte le gomme in primo equipaggiamento sull’SQ8