L'incidente degli agenti della stradale: ecco gli insegnamenti

C'è molto da imparare dal sinistro in cui, in Sardegna, sono rimasti feriti due agenti della Polstrada e l'automobilista che li ha investiti

18 aprile 2012 - 7:00

Qualche giorno fa, a San Teodoro (un comune sardo in provincia di Olbia-Tempio), è avvenuto un incidente stradale che ha visto coinvolti due agenti della Polstrada in servizio sulla statale 131 Dcn (Diramazione centrale nuorese).

SBANDATA NON CONTROLLATA – Un automobilista 58enne di Iglesias alla guida di una Fiat Panda, alla vista di una postazione Autovelox ha frenato bruscamente. Probabilmente era consapevole di guidare a velocità troppo elevata e, proprio per rallentare in modo da non incorrere in una sanzione, ha inchiodato. Purtroppo la vettura ha sbandato, terminando la sua corsa addosso agli agenti. Bilancio: entrambi sono rimasti feriti abbastanza seriamente, anche se non sono in pericolo di vita, e pure il conducente della Panda impazzita è stato ricoverato in ospedale.

UTILI INSEGNAMENTI – Insomma, un incidente stradale come tanti altri, che fortunatamente non ha provocato vittime, ma dal quale si possono trarre utili indicazioni. La prima è in realtà una constatazione che SicurAUTO ha già ribadito in passato: la professione di agente della Polstrada è comunque un mestiere pericoloso (l'abbiamo verificato di persona in uno dei “pattuglioni” della Polstrada di Cuneo ai quali abbiamo partecipato) poiché oltre a quelli tipici del poliziotto, chi lo svolge deve anche fronteggiare i rischi della strada. La seconda dimostra chiaramente che invece di inchiodare per il timore di incappare nell'Autovelox è assai più saggio prestare maggiore attenzione ai limiti di velocità ed evitare manovre brusche, il che rappresenta l'unico sistema davvero efficace per non prendere multe e non rischiare un incidente dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche. La terza, anche se non conosciamo la meccanica dell'incidente nei dettagli, deriva dal fatto che la vettura investitrice era una Panda ultimo modello (infatti aveva la targa di prova), il che porterebbe ragionevolmente a escludere, come motivo del sinistro, sia il guasto meccanico, sia il cattivo stato della vettura. Ciò sembra confermato dalle dichiarazioni del conducente, il quale ha affermato di aver dovuto frenare bruscamente perché disorientato da un altro automobilista che l'aveva superato e che aveva a sua volta inchiodato dopo essersi reso conto di essere in prossimità dell'Autovelox.

SIETE DAVVERO CAPACI DI RECUPERARE? – Prendendo per buone le dichiarazioni dell'automobilista, e senza per questo giudicarlo colpevole di alcunché (risulta infatti indagato per lesioni), c'è allora un'altra considerazione da fare: molti conducenti non sono in grado di padroneggiare il veicolo che guidano nella delicata fase cinematica che vede una frenata brusca con conseguente sbandata. Pochi, infatti, sono capaci di riprendere il controllo dell'auto in simili condizioni e ancora meno sono coloro che sanno mettere in pratica un metodo ben noto ai piloti professionisti: per evitare un ostacolo, non bisogna guardarlo, ma orientare lo sguardo nel punto in cui si vuole dirigere il veicolo. Fissare l'oggetto che si vorrebbe evitare è invece il modo più sicuro per investirlo. Fatevi un esame e rispondetevi sinceramente: quanti di voi sono capaci di evitare un ostacolo sterzando, frenando e mantenendo contemporaneamente il controllo dell'auto dirigendola dove occorre? E soprattutto: a quanti di voi è stato insegnato a effettuare correttamente queste manovre? L'incidente ci ricorda, ancora, che è ormai fondamentale avere l'ESP anche sulle vetture cittadine, sistema che la nuova Panda offrirà (come optional) solo da oggi.

2 commenti

Francesco
9:36, 18 aprile 2012

Tante cose molti le imparano, sotto la guida esperta di papà, zii, cugini e fratelli o amici. O da soli, per lungimiranza o dopo un incidente, se sono fortunati a ricominciare. Dove si dovrebbero imparare sempre e davvero, cioè nelle SCUOLE GUIDA, nemmeno una parola su forze fisiche in gioco, trasferimenti di carico, massa inerzia, rischi e manovre corrette, figuriamoci prove pratiche. Accendi, metti la freccia, metti la prima, molla piano, gas, poco, bene così, attento al pedone, freccia, accosta, OK, sai guidare, ci vediamo domani all'esame! Visto con 2 figli!

maxxis
19:13, 18 aprile 2012

Non posso concordare con lei gent.sign.Fumagalli.,le normative vigenti in materia di controllo elettronico della velocità non prevedono in maniera categorica questo tipo di servizio.,la postazione deve essere ben visibile(l”autovelox deve essere in vista e facilmente individuabile dall”automobilista) nonchè presegnalata da cartellonistica e/o messaggeria variabile temporanea.., o fissa(a secondo della tipologia del controllo)alla distanza prestabilita secondo le caratteristiche della strada e velocità predominante della stessa..,ora certamente che se si vuole non rischiare nulla..,ovvio che le regole ci sono e vogliono rispettate.., ma siamo sicuri che chi ci controlla le applichi sempre da parte sua.???

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