Lince: l'occhio elettronico che scova le auto senza revisione

A Serravalle Scrivia è arrivato "Lince", il sistema elettronico che legge le targhe e scova le macchine non revisionate

14 ottobre 2013 - 8:00

Il nome la dice lunga: Lince. Un dispositivo elettronico con un occhio così sviluppato da leggere le targhe delle macchine in transito, e poi collegarsi alla banca dati accessibile dalle Forze dell'ordine: a questo punto, dovrebbe controllare se il veicolo è provvisto dell'assicurazione obbligatoria Rca e se è stato sottoposto alla revisione periodica prevista dal Codice della strada. In caso di risposta negativa, segnala il numero di targa alla Polizia municipale. E Lince è appena arrivato in forma sperimentale nel Comune piemontese di Serravalle Scrivia (Alessandria): l'apparecchio, messo in funzione per la prima volta in Italia dalla Polizia municipale comandata da Ezio Bassani, individua anche le auto rubate.

MANCANO BANCHE DATI AFFIDABILI – Lince ha scelto come banco di prova il Comune di Serravalle ad aprile, quando è stato presentato in anteprima nazionale dall'ingegner Luca Ceriani della E-net solutions nel corso del convegno promosso dal Sindacato unitario dei lavoratori di Polizia locale. Ezio Bassani ha speigato che “circolare senza assicurazione prevede una sanzione di 841 euro e il sequestro del veicolo; ma lo scopo dichiarato del test è quello di contrastare la circolazione di veicoli senza assicurazione o, peggio, di quelli con il documento contraffatto che adesso non potranno più sfuggire all'occhio vigile elettronico”. In funzione a titolo sperimentale, Lince funziona così: dalla telecamera collocata all'interno del centro urbano, i numeri di targa rilevati vengono trasmessi alle banche dati e controllati; e in tre secondi arriva il messaggio, in modo che la pattuglia della Polizia municipale possa fermare il veicolo e controllarlo tempestivamente. Però c'è da dire che attualmente la banca dati della Mctc è di difficile accesso perché in fase di aggiornamento e quella sulla Rc auto ancora non esiste (forse se ne parlerà tra un paio di anni).

È IL GOVERNO CHE SPINGE – È l'Esecutivo Letta che spinge a favore dell'elettronica per stroncare il fenomeno delle auto senza Rca e revisione, seguendo quanto si era già delineato con il Governo Monti. Nel disegno di legge presentato il 17 settembre 2013 dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi (delega al Governo per la riforma del codice della strada), si dice che “il legislatore dovrà prevedere l'ampliamento del confronto tra i dati già acquisiti dagli attuali dispositivi e quelli a disposizione della banca dati del Centro elaborazione dati (Ced) del ministero Trasporti: acquisito il numero di targa del veicolo, si potrà consentire di verificare l'assolvimento dell'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile o di revisione periodica. Apprestato lo strumento giuridico, verrà in rilievo il secondo profilo, ossia l'installazione dei suddetti apparati: in tal caso (in analogia con quanto oggi accade per i congegni autovelox e Tutor o per i sistemi di rilevazione dell'accesso a Zone a traffico limitato), la valutazione della possibilità e convenienza sarà rimessa agli enti proprietari delle strade”.

VEDREMO IN FUTURO – In materia di strumenti elettronici per il controllo della Rca e della revisione, le norme non sono per niente chiare. Per le revisioni, l'ipotesi più accreditata è che non occorra che lo strumento sia autorizzato con decreto ministeriale, ma non c'è nessuna certezza. Ci si potrebbe connettere alla banca dati della Motorizzazione, che peró come dicevamo oggi crea qualche problema, e fermare chi viene indicato come privo di copertura all'esito della lettura automatica della targa. Però è un accertamento che potrebbe fare la pattuglia normalmente: l'apparecchio servirebbe solo ad aiutare le Forze dell'ordine a selezionare in fretta chi fermare. Per quanto riguarda la Rc auto, manca la banca dati, quindi se ne riparla tra due anni, quando il tutto dovrebbe partire. Segnaliamo infine che l'Arma dei Carabinieri già da anni ha un sistema simile denominato Falco, ma il controllo è solo presso la banca dati Sdi (Sistema d'Indagine) per veriifcare l'eventuale furto (o appropriazione indebita) del veicolo e non per il controllo assicurativo mediante la banca dati dell'Associaizone delle Assicurazioni Ania (che invece Lince sostiene di poter già consultare). Vedremo quindi in futuro se arriveranno regole certe e precise per il controllo da remoto della Rca e della revisione e specialmente banche dati affidabili e aggiornate in tempo reale. Per adesso Lince resta un interessante sistema semplicemente sperimentale.

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