Limiti alcol: come cambiano in giro per l'Europa?

Ecco una mappa dettagliata dei limiti alcolemici da rispettare nei vari Paesi dell'UE

25 agosto 2014 - 9:00

Chi ha in programma di attraversare l'Europa deve fare i conti con tanti regolamenti della circolazione stradale diversi quanti sono i Paesi dell'UE che visiterà. Oltre ad adeguare il piede sull'acceleratore in base ai limiti di velocità autostradali è bene ricordare che l'alcol alla guida è tollerato in modo molto vario da Ovest a Est. Ecco in quali Stati membri è concesso al guidatore bere un bicchiere a pranzo e dove, invece, la tolleranza zero per tutti è un fattore imprescindibile per la sicurezza stradale.

DA 0,8 A 0 g/l – Nonostante l'Europa abbia preso molto seriamente la lotta alla guida in stato di ebbrezza, studiando anche l'impiego di un etilometro laser a distanza, ogni Paese impone ancora un proprio regolamento sulla circolazione stradale e tollera con una variabile inflessibilità l'alcol al volante. Così chi programma un tour europeo oltre la Penisola balcanica, può ritrovarsi una multa e la patente sospesa pur avendo superato qualche ora prima con esito negativo l'alcol test. E' l'inconveniente con cui potrebbe misurarsi, ad esempio, chi transita dalla Germania (0,5 g/l esclusi neopatentati) alla Polonia (< 0,2 g/l) ed è costretto a soffiare a un posto di controllo della polizia. Potrebbe andare anche peggio a chi varcando il confine che separa la Bulgaria (0,5 g/l) dalla Romania (0 g/l) oltrepassa anche quello della legalità. Ecco perché il TCS (Touring Club Svizzero) ha pensato di mappare (vedi cartina allegata) i limiti alcolemici in vigore in Europa.

REGNO UNITO E LIECHTENSTEIN MOLTO PERMISSIVI – Dalla Spagna all'Europa Centrale i limiti alcolemici prescritti da ogni Codice della Stradal sono pressoché simili: un conducente esperto è considerato in regola fino a un limite di 0,5 g/l di alcol nel sangue. Questo limite si abbassa in modo aleatorio anche per i neopatentati. Ad esempio, mentre in Spagna un neopatentato (che ha la patente da meno di 2 anni) può guidare regolarmente con un tasso di 0,2 g/l, in Italia l'esperienza di guida si matura solo dopo 3 anni dal conseguimento della patente e fino a quel momento vige la tolleranza zero, come per i conducenti professionisti. Se lo stesso conducente neopatentato decide però di fermarsi in Francia a brindare con gli amici, può tranquillamente lasciarsi a qualche drink, tanto il limite alcolemico è per tutti 0,5 g/l, eccetto per i conducenti di autobus (0,2 g/l). Dopodiché farà bene a cedere il volante a un guidatore esperto o a tenersi sobrio, perché dal Liechtenstein in poi, dove tutti possono guidare indistintamente anche con un inconcepibile quantità di alcol pari a 0,8 g/l, il limite s'inasprisce sempre di più.

IN RUSSIA STATE LONTANI DALLA VODKA – E' proprio attraversando l'Europa Centrale che ci si imbatte in una variabilità continua di limiti, dall'Austria, che impone un curioso limite di 0,49 g/l (0,1 g/l per neopatentati) alla Svizzera, dove dal 2014 è stato modificato il regolamento per i giovani, fino in Russia dove c'è tolleranza zero per tutti. In Svizzera, da inizio 2014, il limite alcolemico per i conducenti esperti è 0,5 g/l mentre per i neopatentati (in possesso di una licenza di condurre in prova), gli autisti professionisti, gli allievi conducenti, i maestri di guida e gli accompagnatori di allievi conducenti è fissato a 0,1 g/l. Chi è diretto in Grecia da Nord-Ovest potrebbe trovare utile anche sapere che per raggiungere Santorini via terra, il limite standard in Bosnia e Serbia è di 0,3 g/l di alcol ma diventa 0 g/l in Albania.

UN'APP RICORDA I LIMITI E TANTO ALTRO – Di fronte a una variabilità così vasta di regolamenti e limiti risulta molto più semplice e sicuro astenersi dall'alcol ma questo è un principio base che dovrebbe valere ogni volta che ci si mette alla guida anche nella quotidianità. E' consigliabile rimanere sobri ed evitare qualsiasi bevanda alcolica se pensate di mettervi alla guida soprattutto se nessuno può darvi il cambio in caso di stanchezza. Solo così sarete certi di poter reagire rapidamente e nel modo migliore a un imprevisto o in una situazione di emergenza, come una frenata o l'evitamento di un ostacolo improvviso. Poi bisogna ricordare che un viaggio sicuro  e tranquillo all'estero non orbita solamente intorno al rispetto dei limiti alcolemici ma si fonda anche sul corretto uso delle cinture di sicurezza posteriori, sull'uso del casco per chi va in bici, e tante altre disposizioni, come gli accessori di sicurezza obbligatori (giubbotto, triangolo e cassetta di primo soccorso) da tenere a bordo. Tante utili informazioni che la Commissione europea ha voluto racchiudere in un'applicazione gratuita per smartphone per viaggiare preparati e sicuri in giro per l'Europa.

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