Licenze taxi, liberalizzazioni al via

Le novità per i taxi e le licenze, previste dal Decreto liberalizzazioni, che ora è Legge

28 marzo 2012 - 8:00

Dopo mille discussioni e ripensamenti, una delle norme più sofferte del Decreto liberalizzazioni, quella sui taxi, è Legge, la numero 27 del 24 marzo 2012: c'è il sì del Parlamento.

DECIDONO I COMUNI – Salirà il numero delle licenze con la possibilità di avere autorizzazioni part time, e i tassisti potranno esercitare al di fuori della propria area d'azione, previa autorizzazione dei sindaci interessati. Ma il punto più importante, quello che ha scatenato le polemiche, è un altro: stando al testo originario, la futura Autorità dei trasporti avrebbe fissato le licenze dei taxi, col parere non vincolante dei Comuni; alla fine, invece, saranno proprio i Comuni a stabilire le licenze, una volta sentito il parere non vincolante dell'Autorità. Che comunque potrà multare gli Enti locali i quali, senza giustificato motivo, si allontanino dal parere dell'Authority. Questa, in ogni caso, monitora e verifica la corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, per garantire il diritto di mobilità degli utenti. È difficile prevedere se, con queste regole, le tariffe dei taxi possano davvero scendere e se ci sia una reale spinta alla concorrenza: non resta che attendere i risultati nei prossimi mesi.

QUALI CRITERI – L'incremento del numero delle licenze avverrà, se ritenuto necessario, anche in base alle analisi effettuate dall'Autorità per un confronto fra realtà europee comparabili. Tenendo conto delle esigenze di mobilità e alle caratteristiche demografiche e territoriali. Unica deroga a questi criteri può avvenire se la programmazione numerica manchi o non sia ritenuta idonea dal Comune ad assicurare un livello di offerta adeguato, per il rilascio, a titolo gratuito o a titolo oneroso, di nuove licenze. Allora scatterebbe il rilascio delle licenze a titolo oneroso: i proventi sono finalizzati ad adeguate compensazioni da corrispondere a coloro che sono già titolari di licenza.

SICUREZZA STRADALE – Per i titolari di licenza, sempre d'intesa con i Comuni, ecco una maggiore libertà nell'organizzazione del servizio: obiettivo, fronteggiare eventi straordinari. Inoltre, sarà possibile sviluppare nuovi servizi integrativi come il taxi a uso collettivo. E gli utenti potranno avvalersi di tariffe predeterminate dal comune per percorsi prestabiliti. Le nuove norme mirano anche a migliorare la qualità di offerta del servizio, individuando criteri mirati ad ampliare la formazione professionale degli operatori con particolare riferimento alla sicurezza stradale, oltreché alla conoscenza delle lingue straniere. della normativa in materia fiscale, amministrativa e civilistica del settore.

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