L'ibrida russa si chiamerà “Yo” e dovrebbe arrivare nel 2012

Avrà un motore rotativo a palette e due elettrici. Prezzo inferiore a 15 mila dollari e standard di sicurezza e di emissioni probabilmente inferiori a quelli occidentali. Non sarà esportata.

16 dicembre 2010 - 10:58

La voglia di auto ibride contagia anche la Russia. Il miliardario Mikhail Prokhorov, noto in occidente per aver acquistato la squadra di basket dei New Jersey Net e il magazine per super-ricchi “Snob”, ha annunciato la nascita della “Yo”, una vettura a propulsione mista benzina-elettrica. La Yo, il cui nome è la traslitterazione in caratteri latini di “Ë”, la decima lettera dell'alfabeto cirillico (che si pronuncia appunto “yo”), sarà declinata in tre versioni: una berlina, una coupé due porte e un veicolo commerciale leggero.

AUTO SOCIALE – Durante la presentazione del suo progetto, avvenuta pochi giorni fa a Mosca, Prokhorov ha affermato che “La Yo sarà un prodotto socialmente importante e spero che permetterà di superare gli stereotipi che vogliono il mio Paese incapace di produrre auto normali”. Non è ben chiaro che cosa il magnate russo intendesse dire con il termine “auto normali”, ma sta di fatto che la Yo tanto “normale” non è, nemmeno tra le vetture ibride. In base a quanto è stato rivelato, infatti, il suo stravagante schema propulsivo prevede un motore a benzina e due motori elettrici in presa sulle ruote anteriori. Il propulsore termico sarà del tipo rotativo a palette, una tecnologia utilizzzata perlopiù nel campo dei compressori d'aria. Andrei Ginzberg, il'ngegnere che dirige il progetto Yo (nel quale Prokhorov pare abbia investito la somma di 150 milioni di euro), ha dichiarato che tale tecnologia, sviluppata e utilizzata in Germania negli anni '30, è stato poi abbandonata in occidente. Tuttavia, gli ingegneri sovietici avrebbero proseguito il suo sviluppo in laboratori statali ubicati nella città siberiana di Novosibirsk. Se ne deduce che la Yo è probabilmente il frutto di una delle tante idee tedesche cadute in mani sovietiche al termine del secondo conflitto mondiale. Il motore termico della Yo (che potrà funzionare anche a Gpl) è costantemente in moto ed è collegato a un generatore di corrente che alimenta i due motori elettrici. Quindi, l'eventuale pacco-batterie della vettura sarà di piccole dimensioni e verrà utilizzato solo per le emergenze o per brevissimi spostamenti. Il consumo viene dichiarato in 67 miglia per gallone, equivalenti a circa 28,5 km/l, mentre l'autonomia sarà di 680 miglia, circa 1.095 km.

STANDARD RILASSATI? – Al di là di questi dati forse troppo ottimistici, della Yo colpisce anche il prezzo, che alcune fonti indicano in “circa 10 mila dollari” e altre in “meno di 15 mila”. Troppo basso in ogni caso? Forse, ma c'è da dire che non è prevista l'esportazione della Yo al di fuori della Russia, dove gli standard relativi alla sicurezza e alle emissioni inquinanti sono tuttora meno rigidi che nel mondo occidentale. Il che è come dire che nell'originale ibrida russa, che dovrebbe essere commercializzata a partire dal 2012, tali standard sono stati probabilmente mantenuti un po' “rilassati” per ottenere un prezzo di vendita appetibile. Avranno quindi sottoposto l'auto ai crash test più severi?

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