Liberalizzazioni: il Garante su carburanti e Rca

Liberalizzazioni: il Garante su carburanti e Rca Giovanni Pitruzzella

Giovanni Pitruzzella, Garante della concorrenza, in audizione al Senato per il Decreto liberalizzazioni: fra i temi, anche carburanti e Rca

15 Febbraio 2012 - 10:02

La premessa è necessaria: Giovanni Pitruzzella, Garante della concorrenza, in audizione al Senato promuove il Decreto liberalizzazioni, anche se non a pieni voti. Secondo l'Autorità, l'immediata efficacia delle misure serve a dare un forte segnale ai mercati: “I nodi dell'economia italiana vengono affrontati da Governo e Parlamento in modo immediato e concreto senza rinvii. La concretezza delle misure non esclude ma anzi postula nuove riforme pro?concorrenziali”. Ma le considerazioni di Pitruzzella sui settori che riguardano più da vicino l'auto sono molto interessanti.

CARBURANTI – Per quanto riguarda le misure finalizzate a rimuovere gli ostacoli all'uscita degli impianti inefficienti, il Garante sottolinea l'importanza dell'eliminazione dei vincoli quantitativi all'uso del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti e della sua estensione a tre anni del periodo di validità: “Molti piccoli impianti di retisti privati con erogati molto piccoli e che si trovano nella condizione di non potere competere con i grandi impianti colorati e con quelli no logo potranno usufruire di questa opportunità”. Qualche ombra invece sul tema degli impianti incompatibili: “Il Decreto interviene vietando ai Comuni di rilasciare nuove autorizzazioni (o estendere quelle esistenti) e prevedendo specifiche penalità agli impianti che non procedono nei tempi agli adeguamenti richiesti per ottenere l'autorizzazione a continuare l'attività. Tuttavia, la norma non prevede specifiche misure di penalizzazione per i Comuni che non ottemperino agli obblighi di identificazione degli impianti incompatibili, contrariamente a quanto auspicato dall'Autorità”. Mentre per quanto concerne le misure per l'eliminazione delle residue barriere all'ingresso di impianti efficienti, “il Decreto interviene positivamente”. Viene, infatti, prevista una modifica alla norma che vieta esplicitamente la possibilità che l'apertura di un nuovo impianto sia vincolata alla presenza di un erogatore di un biocarburante (metano o Gpl).

SELF SERVICE – Quanto agli impianti completamente automatizzati, “appare critica la limitazione alle sole aree extraurbane, prevista dal Decreto. Ciò in quanto, fuori dai centri abitati gli impianti in genere sono molto grandi (spesso nuovi), con infrastrutture per la vendita di prodotti non oil e dunque non particolarmente indicati per la modalità ghost”. Insomma, limitare alle sole aree extraurbane questa tipologia di impianti potrebbe dunque rivelarsi una norma priva di riscontro pratico.

RC AUTO – Qualche critica in più arriva dall'Autorità in merito alla Rca. “La finalità di assicurare la concorrenza tra le imprese assicuratrici in materia di Rc Auto non appare in alcun modo conseguibile dalla previsione ivi contenuta di un obbligo di confronto tra le tariffe e le condizioni contrattuali proposte da almeno tre compagnie assicurative non appartenenti agli stessi Gruppi”. In sostanza, il Decreto prevede che gli agenti facciano confrontare tre preventivi di Gruppi diversi; ma siccome l'agente è oggi monomandatario, difficilmente metterà in cattiva luce la Compagnia che li rappresenta. Infatti, per il Garante, la disposizione è suscettibile di disincentivare il plurimandato: lo sviluppo di reti di agenti con più contratti di agenzia, con Compagnie in concorrenza. Ma allora come può essere stimolata la gara al ribasso? “Attraverso lo sviluppo di reti di agenti realmente plurimandatari, come tali in condizioni di comparare a vantaggio della domanda e delle sue esigenze la miglior polizza qualità/prezzo: rischi assicurati e contenuto polizza con tariffa”. Così la pensa il Garante. Come dargli torto?

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