Lettera aperta al vicesindaco di Vergiate: autovelox e sicurezza?

Un lettore scrive in merito all'installazione del nuovo apperecchio di rilevazione della velocità posizionato sulla ss 629

12 luglio 2010 - 20:10

La notizia dell'installazione di due nuovi autovelox sulla ss 629 (la Vergiate/Besozzo) si è rapidamente diffusa, ed ovviamente il pensiero comune è quello che al comune di Vergiate han deciso di far cassa sulla pelle degli automobilisti. Su Varesenews si possono leggere le dichiarazioni del vice sindaco che smentisce tali congetture, in quanto, cito testualmente, “stiamo lavorando da anni alla sicurezza delle nostre arterie stradali”.

Ok, ci credo, voglio crederci… però… la sicurezza stradale pare sia sempre e solo raggiungibile esclusivamente mettendo autovelox ovunque, spesso imboscandosi nei posti dove è più probabile fare un gran numero di contravvenzioni.
E stridono molto le parole sopra citate del vicesindaco con quanto egli stesso afferma poco dopo, cioè che “non ci sono mai stati gravissimi incidenti sulla statale 629, ma troppo spesso automobilisti, camion e motociclisti vanno a velocità sostenute”.

Beh, Sig. vicesindaco, se permette inizio ad avere qualche dubbio sulle buone intenzioni di aumentare la sicurezza delle strade comunali, sopratutto andando a posizionare l'autovelox su una strada che passa sì attraverso il territorio di Vergiate, ma che poco ha a che vedere con la viabilità locale; e confermando che non si sono mai verificati gravi incidenti viene da chiedersi con quale criterio sia stata fatta questa scelta. Non sarebbe stato meglio pensare ad alcuni tratti della ss33 (l'ultimo incidente grave risale a mercoledì scorso) o alla sp 17, sopratutto all'incrocio Gramsci/Uguaglianza/Di Vittorio, luoghi in cui spesso vi sono incidenti anche gravi? Oppure mettere la postazione mobile in alcuni punti dove spesso la velocità, pur se relativamente sostenuta, costituisce vero pericolo, come l'incrocio Diaz/Gatti, la stessa via Piave, via Corgeno nella strattoia (venerdì scorso un veicolo ribaltato nel giardino di un'abitazione).
Viene lecito il dubbio che “non convenga” posizionare l'autovelox in punti dove su 100 veicoli in transito ce ne siano forse 10 veramente pericolosi, preferendo mettersi in posizioni più redditizie, dove è più probabile che su 100 almeno 50 siano dei terribili fuorilegge che sforano di 10/20 kmh. E quindi possano versare tra i 38 ai 155 euro.

Ma mi permetta Sig. Vicesindaco, i dubbi mi aumentano ancor di più circolando ogni giorno per le strade di Vergiate. Prendiamo ad esempio Via Piave, quella dove si tiene il mercato il lunedì mattina. Un bel giorno è diventata tutta verde! Attraversamenti pedonali e corsie pedonali. E' al corrente del fatto che è tutto totalmente fuori norma? Sono un evidente pericolo in caso di pioggia per i veicoli a due ruote, con o senza motore. Potrebbero essere colorate, a patto che l'asfalto venga trattato in modo da garantire il medesimo coefficiente d'attrito dell'asfalto. Non lo dico io, c'è tanto di circolare del Ministero dei Trasporti, a seguito di un intervento al Senato, con parere fortemente contrario del sottosegretario Tassone (Atto n. 4-09248 Pubblicato il 2 agosto 2005 Seduta n. 859), se Le occorre una copia posso girarle il file via mail.
Sono una violazione delle norme di sicurezza stradale perchè sono pericolose, oltre ad essere solo una moda lanciata da alcuni comuni. Provi a pensare, Sig. vicesindaco, se un ciclista o un motociclista dovesse scivolare su queste strisce (in frenata o in curva all'incrocio Piave/Corgeno), una bella causa per risarcimento danni al comune avrebbe un esito fin troppo scontato. Queste sono tutte informazioni facilmente reperibili sul web.

Un altro esempio è la segnaletica orizzontale, spesso in pessime condizioni. Mi permetta la battuta, ma forse con tutta la vernice utilizzata in via Piave non è più rimasta per rifarla altrove.. A Cimbro non la si vede quasi più, la corsia centrale all'incrocio di via Cusciano è indecifrabile perchè sovrapposta alla precedente (si affacci alla finestra del municipio, mi dica se vede una sola auto usare correttamente la corsia centrale), in via Torretta si va a memoria per individuare i dissuasori di velocità (detti in gergo dossi, che dovrebbero essere anche segnalati anche con colonnine catarifrangenti bianche e rosse poste ai margini della carreggiata); dissuasori che, come scritto nel Regolamento di attuazione del Codice della Strada, devono essere costruiti seguendo precise proporzioni tra altezza e larghezza, e spesso non è così.

La prego, abbia ancora la pazienza di leggere, vorrei sottoporle ancora alcuni esempi di sicurezza stradale non perseguita. Sono 2 mesi che c'è un cratere (chiamarla buca sarebbe poco) in via S.Rocco, entrando alla rotonda di Corgeno. Fastidiosa e potenzialmente dannosa per gli automobilisti, ma una vera trappola per le moto. Per fortuna chi passa lì è quasi sempre residente in zona, ed ormai sa bene del pericolo.
Altro esempio, i parcheggi selvaggi nel periodo scolastico.
Non mi risulta una norma che preveda eccezioni al divieto di sosta durante gli orari di entrata e sopratutto uscita da scuola. E alle scuole medie, ed ancor più di fronte alle scuole elementari, i veicoli in sosta ovunque, anche in mezzo agli incroci, solo la norma.
Fin troppo evidente situazione di pericolo per chi transita, dovendosi destreggiare tra i veicoli, i bambini, portiere spalancate e autobus in sosta in mezzo ad un incrocio. Il tutto sotto gli occhi degli Agenti della Polizia Locale, cui sfuggono non solo una cinquantina di veicoli in divieto di sosta, ma anche il diffusissimo malcostume di non far allacciare le cinture e/o i sistemi di ritenuta ai bambini.

A tal proposito, mi saprebbe dire, Sig. Vicesindaco, vista la dichiarazione che da anni si perseguita l'obbiettivo di aumentare la sicurezza stradale, quante multe per mancato uso dei dispositivi di ritenuta per bambini sono state fatte nel comune di Vergiate l'anno scorso? Non mi stupirebbe fosse pari a 0… e quello si che sarebbe fare sicurezza, oltre che vera educazione per chi ancora non capisce che può essere mortale per un bambino un urto a meno di 40 kmh senza alcuna protezione, con il viso a pochi centimetri dall'airbag. Non si scherza, leggere qui per capire cosa può succedere http://www.bimbisicuri.it/bimbisicuri_articoli_foschini.html.

Del resto spesso si vedono gli stessi agenti non utilizzare le cinture, dalle quali non sono più esonerati, anzi, prima erano esonerati durante il normale servizio di istituto (quindi sempre), ora solo nei casi di emergenza. Non mi si venga a dire che siano sempre in emergenza. Sarebbe anche un buon esempio da dare, oltre che rispettare la legge e avere anche per loro maggiore sicurezza.

In conclusione, spero che questa lettera aperta abbia da lei, Sig. vicesindaco, una risposta scritta che possa fugare a me ed a tanti altri il dubbio che quei due autovelox siano solo un comodo sistema di far cassa e per nulla sicurezza.

Fonte: VareseNews

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Incidente con cane senza guinzaglio

Incidente con cane senza guinzaglio: chi paga i danni?

Autovelox e telecamere Ztl

Autovelox e telecamere Ztl possono verificare assicurazione e revisione

Decreto semplificazioni: le grandi opere che il Governo intende sbloccare