[BMW X3 modello Futura] Strambelli Giuseppe

4 giugno 2012 - 15:41

Gentile SicurAUTO,

vorrei far presente cosa mi è accaduto il giorno 1 gennaio c.a. Mentre uscivo da un locale con due amici e mi accingevo ad uscire dal parcheggio (una stradina a senso unico) ove sostavano su entrambi i lati delle auto, urtavo la ruota destra della mia autovettura (Nuova Bmw x3 Modello futura acquistata ottobre 2011) alla ruota sinistra di un audi A3 parcheggiata alla mia destra;la mia velocità di percorrenza era pari a 24km/h (dimostrabile dalla segnalazione del mio satellitare e successivamente riscontrato anche dalla diagnosi operata dalla concessionaria bmw).

Questo ha causato l'esplosione di 3 airbag, frontale-passeggero-tendine laterali.

Adesso mi domando come sia possibile che un urto ad una velocità cosi ridotta possa aver provocato l'esplosione di ben 3 airbag considerando che la carrozzeria della mia auto risulta interamente integra??

Gli operai della concessionaria hanno ritenuto che l'esplosione degli airbag fosse da attribuire alla rottura della zampa del braccetto avvenuta con l'impatto. Questa la prima giustificazione; ed infatti, successivamente, di fronte ad una mia perplessità mi è stato detto che per quel tipo di macchina, l'urto, in assenza di cinture di sicurezza provoca l'esplosione dell'airbag per ragioni di sicurezza.

A questo punto porgo a voi tre quesiti:

  • è possibile che ad una velocita di 24 km/h possa avvenire la rottura della zampa del braccetto?

  • è possibile che ad una velocita di 24 km/h possano esplodere 3 airbag??

  • è possibile che tra le due cose vi sia una connessione oppure può essere dovuto ad un difetto della zampa del braccetto o ad un malfunzionamento degli airbag?

Per la riparazione della mia autovettura mi è stato richiesto circa 4 mila euro senza alcuna possibilità di passare in garanzia nessuno dei ricambi danneggiati.

Considerando l'ingente danno economico a cui vado incontro vorrei sapere se vi sono gli estremi per avviare una procedura legale nei confronti della casa madre.

 

Strambelli Giuseppe

 

Risponde Bruno Pellegrini, l'esperto di SicurAUTO.it

Egregio Sig. Strambelli,

La ringraziamo innanzitutto per l'interessante segnalazione inviataci.

Allo scopo di avere un quadro del Suo caso il più possibile completo, La preghiamo di inviarci gentilmente qualche foto che evidenzi il danno causato dall'urto e la carrozzeria integra. Quanto accaduto alla Sua BMW X3 purtroppo è un evento non raro, pur rientrando nei casi definiti di “no fire” cioè urti a bassa velocità su ruote o parti di carrozzeria per i quali la “non attivazione” degli airbag deve essere garantita.

Rientrano in questa casistica anche gli urti che le ruote subiscono a causa di buche, sconnessioni stradali, binari, ecc. condizioni queste che possono generare decelerazioni non trascurabili. Lo scopo e la logica di funzionamento del sistema di sicurezza airbag sono molto chiari: il sistema non si deve attivare se non sussistono reali pericoli di impatto del capo (o di altre parti vitali del corpo) contro i componenti interni del veicolo (volante, ecc.). Ne consegue che tutti i casi di inutile e inattesa attivazione airbag a seguito di urti a basse velocità (specie su ruote), sono al di fuori degli scopi di sicurezza previsti, dunque sono definibili come attivazioni anomale.

Tali attivazioni anomale, senza alcuna contropartita sul piano della sicurezza, sono ancor più condannabili e dannose se si considerano le ingenti spese di ripristino dell'auto e le lesioni, spesso inevitabili, agli occupanti sotto forma di lievi ustioni e abrasioni dovute alla carica esplosiva ed alla repentina fuoriuscita dei bag. Se poi si configura il caso di attivazione airbag in marcia normale su una buca stradale, si possono immaginare le gravi conseguenze che potrebbero derivare dall'improvvisa mancanza di visibilità e dalla paura.

Allo stato attuale della tecnologia è emerso, da studi approfonditi, che i casi di attivazione non necessaria costituiscono una reale criticità non ancora risolta.  Tuttavia, tale carenza dello “stato dell'arte” non può essere un comodo alibi, nè solleva i costruttori da responsabilità oggettive nei confronti del cliente/utilizzatore.

Un urto della ruota a 24 Km/h può essere sufficiente a rompere o deformare un braccio di sospensione o della scatola guida (molto dipende dall'angolazione dell'urto e dall'effetto smorzante degli pneumatici), tuttavia tale danno non sposta minimamente le conclusioni suesposte. La citata velocità è in assoluto modesta se si considera che molte Case automobilistiche ufficializzano il valore di 30 Km/h come velocità minima per l'attivazione airbag.

Ovviamente, le precedenti considerazioni escludono, a nostro parere, che nel Suo caso possa esistere un malfunzionamento ( inteso come guasto identificabile con apposito “Codice Guasto” dagli strumenti di diagnosi) del sistema airbag. Il problema deriva invece da una “soglia di attivazione” tarata in fase di progetto forse troppo bassa nei valori di decelerazione.

Alla luce di quanto esposto, sussistono, a ns. avviso, i presupposti per una richiesta risarcitoria nei confronti del fabbricante (questo risponde direttamente per problemi relativi alla sicurezza del veicolo prodotto). Per casi analoghi, alcune Case (poche in verità) si sono fatte carico, in via bonaria, delle spese di ripristino degli airbag (cruscotto e parabrezza compresi se danneggiati dai bag) ma è chiaro che molto dipende dalla sensibilità commerciale e dalla cura del cliente  della singola Casa.

In caso di rifiuto, non resta che l'azione legale con un buon avvocato.

Ci tenga aggiornati su Sicurauto sugli eventuali sviluppi del caso.

Cordiali saluti

Bruno Pellegrini

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