L'ESP aiuterà le auto ibride a consumare meno

Bosch ha realizzato un sistema ESP hev che recupera l'energia in frenata così le auto pesanti potranno rientrare nei limiti di emissioni

25 febbraio 2014 - 7:00

L'ESP che Bosch ha lanciato sulla nuova Merceds S400 Hybrid è in grado di recuperare l'energia in frenata tramite un motore sull'asse posteriore. Il sistema contribuisce a rendere più efficienti le auto su cui sarà impiegato.

LA NONA GENERAZIONE –  Il sistema di controllo della stabilità ESP Bosch (anche noto come ESC) continua ad evolversi e dopo l'ESP Plus introdotto nel 2005 fa il suo debutto la versione per auto ibride. Il nuovo ESP Premium che Bosch ha battezzato ESP hev (Hybrid and Electric Vehicle) consente di recuperare un'elevata quantità di energia tramite un motore sull'asse posteriore, che è disaccoppiato dai freni. Questo significa che entro una certa pressione che il guidatore esercita sul pedale del freno, la frenata è garantita solo dal motore con cui si produce corrente. Se invece la frenata sull'asse posteriore non dovesse bastare, perché il guidatore preme di più sul freno, allora entrerebbe in funzione il sistema idraulico convenzionale. Bosch non nasconde che l'applicazione dell'ESP hev potrà aiutare le auto più pesanti nei test di omologazione.

COME FUNZIONA SULLA CLASSE S HYBRID – L'ESP hev, secondo Bosch, è il primo sistema di controllo dei freni in grado di coordinare la frenata sia dalla ruota sia dal motore elettrico e, senza bisogno di componenti aggiuntivi, può recuperare una percentuale elevata di energia frenante. Sulla Mercedes S400 Hybrid il sistema coordina la coppia frenante dell'idraulica e del motore e controlla la pompa da vuoto elettrica del servofreno. Quando il guidatore preme sul freno inizialmente il veicolo può essere frenato dal solo motore elettrico collegato all'asse posteriore, in modo da generare elettricità. La posizione del pedale indica al sistema la quantità di coppia richiesta dal generatore. Se il guidatore preme con più forza sul freno, sull'asse anteriore viene creata una coppia frenante idraulica aggiuntiva, in modo che la forza frenante venga applicata a entrambi gli assi del veicolo. Quando il generatore non riesce ad erogare una coppia frenante sufficiente sull'asse posteriore, il sistema utilizza la pompa del modulatore idraulico per creare una pressione di frenata superiore.

TECNOLOGIA UTILE NORMA DA RIVEDERE – Dalle dichiarazioni del presidente della divisione Bosch Chassis Systems Control, Gerhard Steiger, s'intuisce che l'ESP hev troverà largo impiego soprattutto sulle vetture ibride di un certo peso. “Utilizzando l'ESP hev, tutte le manovre di frenata definite nel ciclo NEDC (New European Driving Cycle) possono essere interamente sfruttate per il recupero dell'energia,” dichiara Steiger. “Questa nuova tecnologia fa parte del nostro kit modulare per i freni, che ci permette di realizzare un sistema frenante su misura per qualunque tipo di veicolo”. Gli sforzi di Bosch sono lodevoli e guardano al futuro, tuttavia il ciclo NEDC poco realistico continua ad essere al centro di molte polemiche poiché i consumi dichiarati quasi sempre non corrispondono a quelli reali. Anche l'Unione europea si è accorta che i nuovi motori Euro 6 inquinano più di quanto dovrebbero. Chissà se converranno che serve una normativa più efficace sui consumi ufficiali auto, come da sempre sostiene SicurAUTO..

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