Lesioni lievi: metà automobilisti disinformati

Secondo gli esperti in infortunistica stradale, un automobilista su due ritiene che il colpo di frusta non sia risarcibile

28 maggio 2012 - 7:00

L'Aneis, l'Associazione nazionale esperti infortunistica stradale, lancia l'allarme: un automobilista su due non sa che il colpo di frusta è risarcibile, anche dopo la Legge liberalizzazioni che ha rivoluzionato il settore RC auto.

DI CHE SI TRATTA – Con le nuove norme, in vigore dal 24 marzo 2012, la lesione lieve (sotto i nove punti percentuali d'invalidità permanente) viene risarcita solo a seguito di esame strumentale che prova il danno. Per il colpo di frusta, in particolare, serve una radiografia. Ma, stando a una ricerca dell'Aneis, “su 100 assistiti per incidenti che hanno comportato lesioni lievi, il 47% ritiene che il colpo di frusta non sia risarcibile”. Insomma, un automobilista su due va molto oltre il contenuto della Legge, che nega il rimborso a chi lamenta il dolore o il trauma psicologico (lo choc da incidente), invece ammettendo l'indennizzo dopo la presentazione dell'esame che prova la lesione.

IL TESTO – La Legge liberalizzazioni è chiara: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità che non siano suscettibili di accertamento clinico-strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l'esistenza della lesione”. Il problema, secondo il numero uno dell'Aneis, Luigi Cipriano, è che “intorno alla nuova normativa, si è creata un'interpretazione particolarmente restrittiva e sicuramente 'interessata' da parte delle Assicurazioni. Per sensibilizzare l'opinione pubblica, faremo una campagna presso i medici legali, i pronto soccorso e i medici di base”.

NUMEROSE LESIONI – “È necessario – sostiene Cipriano – far sapere alle vittime di incidenti stradali che il colpo di frusta o altre lesioni, considerate di lieve entità, con la nuova Legge saranno risarcite, basterà documentare le lesioni stesse con visite mediche e esami diagnostici”. I diritti dei danneggiati cui fa riferimento l'Aneis riguardano diverse lesioni lievi, come la distorsione cervicale, lombare, il trauma cranico-commotivo e altri ancora.

CONTRO LE FRODI – Ricordiamo che la Legge liberalizzazioni, subordinando il risarcimento delle microlesioni agli esami, mira a combattere le truffe assicurative. Una norma che dovrebbe far calare parecchio i costi che si sobbarcano le Assicurazioni, e quindi le tariffe Rc auto, visto che due volte su tre, in caso di lesioni lievi, si tratta di colpo di frusta. Eliminata la piaga delle frodi per il tamponamento inventato, si attendono grossi benefici a livello tariffario: questo l'obiettivo del Governo Monti.

1 commento

Antonio
17:49, 29 maggio 2012

Purtroppo nella loro ignoranza, gli automobilisti pessimisti non vanno così lontano dal vero.

L'ANIA ha sposato felicemente la tesi dell' “Associazione Melchiorregioia”, un'associazione di medici legali che sostengono che il TMC (trauma minore del collo) non comporterebbe nella maggior parte dei casi postumi permanenti.
Questo discorso prescinde dalla lastra, in quanto il colpo di frusta non è agevole da riscontrare attraverso le classiche proiezioni ortogonali.

Ci sarà un'esplosione di contenziosi. Io per esempio, che cerco di transigere senza iniziare cause, non potrò fare altro che rivolgermi al giudice di pace ogni volta che qualche solerte liquidatore, magari “più realista del re” mi dirà che il mio assicurato non ha subito alcun danno.

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