Legge stabilità: stretta su bollo auto storiche

Le auto over 20 anni ma under 30 pagheranno il bollo. E non avranno più sconti sulla RCA

21 ottobre 2014 - 9:00

Rivoluzione nel mondo delle auto storiche: nel disegno legge stabilità, il Governo Renzi cancella l'esenzione del bollo per i veicoli di interesse storico e collezionistico che abbiano compiuto almeno 20 anni, ma che abbiano meno di 30 anni. Morale: se il disegno legge divverrà legge, le auto over 20 anni ma under 30 pagheranno il bollo. E non avranno più sconti sulla RCA. Per l'Italia, parliamo di più di 4 milioni di veicoli ultraventennali. Ma qual è il problema? Che cosa ha indotto il Governo Renzi a un provvedimento così drastico? Perché qualcuno prende un rottame e ne fa un'auto storica, così da pagare pochissimo di RCA e bollo: una pratica che parrebbe sempre più diffusa, specie al Sud. In definitiva, le auto con più di 30 anni d'anzianità diventano d'epoca in automatico. Quelle con più di 20 anni devono passare una specie di esame di un registro apposito. E qui sta il possibile problema. Magari qualche membro di taluni club non sono così tanto zelanti nel valutare se la macchina con più di 20 anni ha i requisiti per essere storica: ossia se è in condizioni decorose. Può succedere che a diventare storiche siano anche vetture non messe molto bene. E perché mai si avrebbe interesse a trasformare la propria macchina in auto storica? Semplice: pagando una quota di iscrizione annuale al club di circa 150 euro, si ha diritto a fortissimi sconti sulla RCA. È sovente lo stesso club che indirizza l'iscritto all'Assicurazione disposta a fornire un pacchetto di RCA più garanzie accessorie come Furto e incendio, o Infortuni del conducente. In concreto, se un napoletano paga 4.000 euro l'anno di RCA con la vettura non storica, nel momento in cui si iscrive al club potrà versare una tariffa dieci volte più bassa. In più, ci sono vantaggi per quanto riguarda il bollo auto, ma queste norme variano a seconda della Regione.

MA COME STANNO LE COSE? – In realtà, la maggior parte di chi ha un'auto over 20 e under 30 (per non parlare di chi ha una macchina over 30) è appassionato: cura la macchina, che ha una certificazione vera e propria, grazie a un design particolare, a interni in ottimo stato, così come la carrozzeria. D'altronde, anche se si facesse un registro unico nazionale, questo comunque seguirebbe criteri soggettivi, tali per cui verrebbero inserite nell'elenco macchine che di storico magari hanno poco o nulla. Attenzione poi all'effetto superbollo: con la tassazione pesantissima sulle vetture di alta cilindrata, queste sono sostanzialmente sparite dal mercato italiano. Con danni all'indotto: carrozzerie, meccanici, tappezzieri, gommisti. Ragionamento identico va fatto per le auto storiche: alla stretta può seguire la fuga all'estero, con danni all'indotto. Senza considerare la parte puramente affettiva: si priva l'italiano di una passione, di una vettura alla quale è legato da intensi ricordi.

PASSIONE ENORME – La passione per l'auto storica è tanta e tale che parecchi estimatori di vetture datate sarebbero disposto a pagare tre volte il valore di mercato per possedere una di quelle macchine. Perché affascinano per carrozzieria, telaio, interni, motore; o perché una certa auto è appartenuta al padre o al nonno. O perché magari ogni volta che si osserva quella macchina si torna d'incanto all'infanzia. Un'auto storica è esclusiva, emoziona, coinvolge, distingue. Un'auto storica è amore per i motori e per le cose belle. La pensano così milioni di individui nel mondo, e tantissime persone anche in Italia. Una premessa doverosa, cui però va fatto seguire un discorso strettamente legato alla crisi. E alla difficoltà di fare fronte alle spese per la polizza assicurativa obbligatoria della RCA, che in certe zone d'Italia raggiunge picchi spaventosi: vedi Napoli. Così, c'è chi si insinua in un Codice della strada oscuro per far passare un mezzo catorcio come auto storica: pagando una RCA enormemente più bassa di quanto verserebbe se la vettura non fosse considerata storica.

CHE COSA DICE LA LEGGE – A ogni buon conto, l'articolo 215 del Regolamento del Codice della strada (legato all'articolo 60 del Codice) dice: sono classificati d'interesse storico o collezionistico i motoveicoli e gli autoveicoli iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e da questo dotati della certificazione attestante la rispettiva data di costruzione nonché le caratteristiche tecniche. La data di costruzione deve risultare precedente di almeno 20 anni a quella di richiesta di riconoscimento nella categoria in questione. Le caratteristiche tecniche devono comprendere almeno tutte quelle necessarie per la verifica di idoneità alla circolazione del motoveicolo o dell'autoveicolo. I veicoli d'interesse storico o collezionistico devono conservare le caratteristiche originarie di fabbricazione, salvo le eventuali modifiche imposte per la circolazione. Possono altresì essere riconosciute ammissibili dal ministero dei Trasporti modifiche o sostituzioni determinate dalla impossibilità di reperire i componenti originari o non realizzabili ad un costo ragionevole, oppure derivanti dall'esigenza di ripristino del veicolo nelle condizioni originarie risultanti all'atto della sua prima immatricolazione. In ogni caso tali diversità o modifiche devono essere riportate sulla carta di circolazione, unitamente all'anno di fabbricazione del veicolo. La circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico è subordinata alla verifica delle prescrizioni dettate per tali veicoli sui sistemi di frenatura, sui dispositivi di segnalazione acustica, silenziatori e tubi di scarico, segnalazione visiva e d'illuminazione nonché sui pneumatici e sistemi equivalenti sulle sospensioni, sui vetri e specchi retrovisori e sul campo di visibilità del conducente. Per i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico sono ammessi sistemi, dispositivi e componenti aventi caratteristiche differenti da quelle prescritte in generale per i motoveicoli e gli autoveicoli dal presente regolamento, a condizione che detti dispositivi ed organi siano stati riconosciuti ammissibili dal ministero dei Trasporti e della navigazione alla data di fabbricazione dei veicoli interessati e purché siano di efficienza equivalente a quella dei sistemi, dispositivi e componenti prescritti in generale per i motoveicoli e gli autoveicoli. Sono ammesse le sporgenze fuori sagoma dei galletti dei mozzi delle ruote a raggi.

6 commenti

andrea
19:42, 21 ottobre 2014

a me non cambia nulla …la mia ha trenta anni…non pago il bollo neppure se circolo…foxxiti renzi

MASSIMO
10:59, 22 ottobre 2014

questi commenti fanno proprio cadere le braccia..povera Italia

francesco
20:09, 23 ottobre 2014

signor Pellegrini per quanto riguarda le moto non so , in alcune regioni come la mia chiedono espressamente che anche le moto abbiano un certificato di storicità se tra i 20 e 30 anni , in altre regioni come la Lombardia tutto questo non è necessario sia per auto che per moto perchè hanno fatto una loro legge regionale nel 2003. Per quanto riguarda che non è possibile evadere bolli di auto tra i 20 e 30 anni senza avere certificato di storicità sarebbe vero se solo le regioni facessero controlli migliori , cosa che sò sta avvenendo solo in alcune regioni in questo ultimo periodo ma in passato…
Ho da 4 anni l'attestato di storicità dell'auto e quando faccio il pagamento tramite bollettino postale scrivo che l'auto ha attestato di storicità , va poi a vedere se la regione controlla , forse sì nel mio caso non avrei nessun problema ma va a saper come funzione negli uffici

castiso
23:08, 29 ottobre 2014

Be a questo punto stiamo sempre di piu alla rovina totale,forse si! ma forse anche no…..che per colpa dei non controlli assicurativi e della redazione asi,ne paghiamo amare conseguenze per chi è a posto con la prorpia coscienza ovviamente renzi cosa crede di ricavarne da questa strategia lui con tutte e3500poltrone?e miliardi di stipendi,non cederanno mai alla,dittatura e basta sfacciatamente,al potere diceva che,i soldi c'erano per un risanamento del nostro paese,ma mai ad immaginare che sta cercando tutti i punti critici e vulnerabile dove arraffare arraffare,ma dove è scritto ke questi politici debbano prendere milioni al mese col cominciare una ora di lavoro per le persone al servizio delle pulizie 5 6mila euro al mese?non va bene caro renzi affatto,io direi fosse anche il momento di lasciare in pace le povere famiglie compreso nel pacchetto di stabilità e qualche diritto acquisito di lasciarlo libero.

Carmine
13:43, 2 novembre 2014

Premetto che le auto storiche vanno regolamentate in qualche modo. Ma che esempio del cavolo mi fate :se un napoletano paga 4000 euro pagherebbe 10 volte in meno. Piuttosto perche un napoletano deve pagare 4000 e perché non guardiamo le assicurazioni che fanno i porci comodi facendo pagare all'utente cifre sproporzionate costringendo ad assurdi stratagemmi le persone.

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