Legge di stabilità: l'aumento di IVA e accise benzina solo se servirà

L'aumento dell'IVA al 25.5% e delle accise su benzina e gasolio previste dalla legge di stabilità 2015 scatteranno solo in caso di necessità

23 ottobre 2014 - 18:09

Il Ddl di stabilità per il triennio 2015-2017 riceve il bollino della Ragioneria di Stato  e ora attende il parare del Presidente della Repubblica. Tra le misure che attendono il Paese dal 2015 non poteva certo mancare una bella stretta al settore auto con l'aumento di IVA e accise carburanti ma a differenza di quanto sembra non bisogna fasciarsi la testa prima del tempo poiché le norme sono di “salvaguardia”.

C'ERANO BUONI PROPOSITI SULL'AUTO, MA POI – Il testo del DDL di stabilità passato anche al Quirinale con una mano dà (vedi il bonus bebè da 900 euro l'anno) e con l'altra toglie, ma il possibile aumento dell'IVA e delle accise non deve essere visto come l'ennesima beffa ai danni dei contribuenti, per ora. Se nei giorni scorsi la bozza del Ddl distoglieva l'attenzione dei contribuenti fiduciosi che l'utilizzo delle telecamere per i controlli sulle auto senza RCA avrebbe abbassato i premi assicurativi, quel che resta agli automobilisti è meno che un pugno di mosche. Cancellata l'ipotesi dei controlli telematici sulle targhe attraverso ZTL, Tutor e Autovelox, il Governo fa affidamento ancora sul settore auto in crisi per salvare il Paese. Così via i privilegi alle auto storiche con meno di 30 anni, che ora pagheranno regolarmente la tassa di circolazione e l'assicurazione piena e su l'IVA e le accise, ma solo se servono soldi.

SE SERVE SI APRE IL SALVADANAIO VUOTO DEGLI ITALIANI – La legge di stabilità prevede degli interventi di salvaguardia che dal 2016 potrebbero interessare l'IVA ordinaria, agevolata e le accise sui carburanti. L'IVA ordinaria passerebbe dall'attuale aliquota del 22% al 24% dal 1 gennaio 2016, dal 24% al 25% dal 1 gennaio 2017 e dal 25% al 25.5% dal 1 gennaio 2018. Anche benzina e gasolio aumenterebbero proporzionalmente di +3,3 centesimi al litro dal 1 gennaio 2015 e di +11 centesimi al litro nel 2016, secondo una previsione di Assopetroli. Queste però sono solo manovre di riserva per coprire il mancato gettito dell'IVA provocato dall'evasione fiscale.

QUANDO CI SARA' L'AUMENTO DELL'IVA? – Se l'Unione Europea non darà l'ok allo split paymet, il meccanismo di  pagamento dell'IVA da parte della Pubblica Amministrazione direttamente all'Erario pagando al cedente solo il corrispettivo contrattuale al netto dell'IVA, allora sarà molto probabile la stangata preannunciata. Solo in tal caso potremmo dover iniziare a preoccuparci seriamente per la stabilità del Paese con l'inevitabile impennata dei prezzi che precede una prevedibile contrazione dei consumi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Green NCAP, il tool per misurare l’efficienza auto: come funziona

Test e-Fuel e Biodiesel: quanto diminuiscono le emissioni auto?

Eccesso di velocità: in Austria confisca del veicolo per chi corre