Legge auto elettrica in Italia: ci siamo quasi

Dopo l'ok del Senato, si attende il sì della Camera al Disegno di legge per lo sviluppo delle auto elettriche

2 aprile 2012 - 8:00

Tecnicamente è il Disegno di legge 2472-B per lo sviluppo degli spazi verdi urbani apre nuovi scenari; ma per quanto riguarda la mobilità, il cuore è lo la spinta all'auto elettrica. Che adesso è arrivata ancora più forte, grazie al sì del Senato: l'Aula ha approvato il testo in terza lettura con diverse modifiche, e la palla passa alla Camera, che presumibilmente darà il via libera definitivo a fine maggio 2012.

INFRASTRUTTURE CERCASI – È risaputo che una delle chiavi per diffondere le macchine a corrente sia lo sviluppo delle infrastrutture; e allora ecco il Ddl come entra nel merito: viene stabilito che le società di distribuzione realizzino e installino su suolo pubblico le colonnine di ricarica, su basi stabilite dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Per quanto riguarda la remunerazione, ci sarà un sistema tariffario analogo a quello stabilito per le estensioni della rete. A quel punto, saranno gli Enti locali a giocare un ruolo determinante: Comuni, Province e Regioni favoriranno il risparmio e l'efficienza energetica nei piani del traffico, con la pianificazione e la realizzazione di una rete pubblica di ricarica per veicoli elettrici, più l'indicazione specifica delle possibili localizzazioni e del numero dei punti di ricarica.

SENZA ASSEMBLEA – Per quanto riguarda il “pieno di elettroni” nel proprio condominio, i proprietari di aree di parcheggio all'interno di edifici privati potranno installare infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, e svolgere i lavori necessari all'installazione stessa anche nelle parti comuni senza necessità di apposita decisione dell'assemblea dei condomini.

QUALI NUMERI – Attualmente, si è attorno alle 500 stazioni di ricarica, grazie a fornitori come Enel, Acea, A2A, Hera, Iren. E se oggi sono poche centinaia i veicoli elettrici in Italia, potrebbero poi schizzare a 50.000 nel 2013, e a due milioni nel 2020. E i punti distribuiti sul territorio? Si stima che possano arrivare a 300.000, con ricariche molto semplici, tramite tessere. Con la Commissione europea che ipotizza, per il Vecchio Continente, una quota di veicoli elettrici ed ibridi del 3 o 4% entro il 2020, e del 30% nel 2030.

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