Legambiente: è tragica la situazione inquinamento in Italia

Un dossier di Legambiente spiega quale sia la stato di salute del nostro paese. La situazione è critica

25 gennaio 2012 - 10:00

Come ogni anno, anche per il 2011, Legambiente ha presentato il suo studio sulla qualità dell'aria delle città italiane. Il dossier si chiama “Mal'aria” e ha lo scopo di raccontare agli italiani quali siano le reali condizioni delle città del nostro paese. Il ritratto che ne viene fuori, non è certo positivo, ma si poteva già immaginare.

I LIMITI CONSENTITI – Prima di illustrarvi quale sia la situazione italiana, vi ricordiamo che la normativa vigente, il Dlgs. 155/2010, prevede che la quantità limite di Pm10 sia di 50 μg/m3, in riferimento ad una media giornaliera, e non può essere superata più di 35 giorni l'anno. L'inquinamento atmosferico causato dagli scarichi delle nostre automobili (e non solo) sta però raggiungendo livelli mai visti che superano di gran lunga i limiti consentiti e che possono davvero intaccare il nostro stato di salute. Sembrerebbe infatti, secondo il dossier Mal'aria di Legambiente, che il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati abbia superato il limite di PM10 consentito, provocando un aumento del 12% rispetto al 2010. Legambiente attribuisce questo peggioramento ai tagli che nel 2011 sono stati applicati al trasporto pubblico e che hanno comportato un aumento dell'utilizzo dell'automobile, come mezzi di trasporto.

LE CITTA' PEGGIORI – Le città che si sono dimostrate più inquinate sono Torino, Milano e Verona, rispettivamente con 158 μg/m3 per la Centralina Grassi, 131, per la Centralina Senato e 130, per la Centralina Borgo Milano. Le città “migliori” risultano Trieste, 43, Centralina di Via Carpineto, Pesaro, 39, Via Scarpellini, Cuneo, 36, Via Alpini. Legambiente, attraverso la classifica “PM10 ti tengo d'occhio”, ci racconta anche come sulle 82 città monitorate, 55 abbiano esaurito i 35 superamenti annuali a disposizione. Ed è proprio la Pianura Padana l'area più critica, solo sei città infatti non hanno superato il limite consentito.

SOLUZIONI POSSIBILI – “Al traffico si risponde troppo spesso con interventi occasionali di emergenza. La soluzione è possibile, richiede però più coraggio da parte degli amministratori e più responsabilità da parte dei cittadini”, queste le parole di Rossella Muroni, Direttore Generale di Legambiente, che crede nella riduzione del traffico per migliorare l'aria che respiriamo. La proposta di Legambiente è quella di “aumentare di mille unità i treni in circolazione o investire a lungo termine per portare i passeggeri ad almeno 4 milioni”, questo dovrebbe comportare una riduzione del 5,5% di PM10.

NOI COSA POSSIAMO FARE – Invece di aspettare che siano lo Stato e i Comuni a lavorare per noi, possiamo attivarci singolarmente per migliorare lo stato di salute del nostro pianete. La stessa Legambiente ci offre alcuni consigli: 

 

  1. Privilegia i mezzi pubblici, spostati in bicicletta o a piedi. Per i lunghi tragitti usa il treno
  2. Limita il più possibile l'uso dell'auto privata privilegiando l'utilizzo del car-sharing
  3. Se devi usare l'auto, cerca di viaggiare con più passeggeri, organizzati per fare car pooling
  4. Se devi acquistare un'automobile scegli tra le vetture più ecologiche su Viviconstile
  5. Insieme ad altri cittadini chiedi alle amministrazioni locali di realizzare piste ciclabili o zone pedonali o a traffico limitato

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