L'educazione stradale a scuola: la chiedono gli italiani

Gli italiani vorrebbero l'educazione stradale come materia scolastica, ma il realtà dovrebbe essere già materia ufficiale da anni

23 febbraio 2012 - 7:00

Secondo quanto dichiarato dall'Osservatorio sui Servizi di Linear, la compagnia assicurativa online del gruppo Unipol, la sicurezza stradale sembrerebbe essere diventata un argomento fondamentale nella vita degli italiani tanto che, adulti e studenti, vorrebbero poter imparare le regole per un corretto comportamento sulla strada, a scuola.

EDUCAZIONE SCOLASTICA – La formazione scolastica è parte integrante del processo di sviluppo dei giovani prima, e degli adulti poi. Ecco perché introdurre l'educazione stradale all'interno delle scuole potrebbe fondamentale per creare automobilisti migliori. A sostenere questa possibile nuova materia di studio, ci sarebbe anche l'articolo 46-bis del nuovo codice della strada che, secondo quanto dichiarato da Linear, “spiega che dall'anno scolastico 2011-2012 il ministero dell'Istruzione avrebbe dovuto predisporre programmi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado”. In realtà, secondo la legge, la sicurezza stradale doveva essere già presente da anni in tutti gli istituti scolastici. Tuttavia i vari organi competenti hanno, di fatto, trasformato questo obbligo in una facoltà. Pertanto oggi tutto è lasciato alla sensibilità, e spesso all'incompetenza, delle singole scuole.

ITALIANI FAVOREVOLI – Da parte loro, l'89% degli italiani, tra il 18 e i 55 anni, vorrebbe che nelle scuole fosse proprio introdotta l'educazione stradale nel programma scolastico. Solo un piccolo 8% ritiene che ci siano altre materie che dovrebbero essere insegnate e il 3% sostiene invece che l'educazione stradale sia compito dei genitori.

LA PATENTE – Il sondaggio, commissionato a Nexplora dall'Osservatorio, ha anche posto delle domande in merito alla patente. I dati raccolti dimostrerebbero che ben il 69% degli intervistati pensa che l'età giusta per ottenere la patente di guida, o comunque iniziare a guidare, siano proprio i 18 anni. Solamente il 6% vorrebbe abbassarla a 16, come accade negli Stati Uniti dove però le condizioni di guida, le strade e le vetture sono molto diverse rispetto alle nostre. Resta però da specificare che in alcuni stati americani, la patente può essere conseguita solo dopo aver compiuto il 21esimo anno di età. D'accordo con questo innalzamento risulta essere ben il 25% degli intervistati che ritiene i giovani poco responsabili o che abusino troppo facilmente di alcol e droghe.

GIOVANI SEVERI – Risulta interessante evidenziare che il 76% dei giovani intervistati (tra i 18 e 21 anni) ritiene giusto poter iniziare a guidare solo al raggiungimento dei 18esimo anno di età. Solo il 10% vorrebbe poter prendere la patente a 16 anni. Gli adulti, invece, non si fidano molto dei giovani automobilisti italiani (29%), ma il 42% dei quarantenni e il 45% dei cinquantenni intervistati ritiene che siano comunque più disciplinati e responsabili dei ragazzi del passato. Tutti gli intervistati concordano nel sostenere che la sicurezza stradale dipende non tanto dall'età di chi guida, ma dall'esperienza.

1 commento

Claudio
13:00, 24 febbraio 2012

In Veneto lo facevamo e siamo in grado di farlo. Siamo esaminatori e siamo in grado di parlare di sicurezza stradale.

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