Le targhe sono finite, a rischio le immatricolazioni?

C'è carenza di targhe presso gli uffici della Motorizzazione civile

2 maggio 2014 - 10:00

Si parla di incentivi auto (pochi e poco utili), ma intanto c'è carenza di targhe presso gli uffici della Motorizzazione civile. La denuncia arriva dall'Unasca, Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica. Il mondo dell'auto ha una nuova criticità da affrontare: la carenza di targhe disponibili presso gli uffici della Motorizzazione di gran parte d'Italia, a causa della prolungata mancata produzione e relativa consegna da parte del Poligrafico dello Stato, che si verifica ormai da troppo tempo.

UN GUAIO PER LA FILIERA – La mancanza di targhe grava su tutta la filiera del settore fino agli automobilisti, perché si fermano le immatricolazioni, con disagi e danni per gli operatori, comprese le agenzie di pratiche auto che non possono targare i veicoli, e per i cittadini che non possono ritirare il veicolo che hanno acquistato. I territori dove la criticità è maggiore sono Como, Bari, Treviso, Brescia, Bergamo. “Una situazione estremamente grave – afferma Ottorino Pignoloni, dell'Unasca – che si ripropone, ancora una volta, in prossimità di un fine mese, periodo nel quale, come è noto, si registrano il maggior numero di richieste di immatricolazioni, con il rischio quindi di danneggiare il mercato automobilistico di aprile. Una situazione di crescente disagio che vedrà sempre più territori impossibilitati a targare i veicoli mentre gli utenti saranno costretti a subire ritardi per ritirare il veicolo acquistato in prossimità del ponte del 1° maggio, oltre agli evidenti danni agli operatori del settore”. È auspicabile che il Poligrafico di Stato consegni le targhe il più presto possibile vista la gravità della situazione.

BUROCRAZIA STRESSANTE – Nonostante la tassazione fortissima e sempre più pesante che schiaccia l'automobilista, questi è destinato a combattere contro una burocrazia non all'altezza. Al di là del problema targhe, ricorrente, qualche tempo fa s'era creato anche il caso dei tagliandini della patente: a marzo 2012, il ministero dei Trasporti avvertiva che non c'erano risorse finanziarie per spedire agli automobilisti i tagliandi del rinnovo delle patenti, del cambio di residenza, di decurtazione del punteggio. In concreto, si trattava di quel tagliandino che veniva applicato sulla patente al momento del rinnovo della stessa, oppure dopo aver comunicato il cambio di residenza, e infine nel momento in cui l'automobilista – in seguito a infrazioni al Codice della strada – perdeva punteggio della licenza di guida.

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