«Le strisce blu sono illegittime» Un legale invoca la Cassazione

Marco Battistini Le strisce blu restano al centro di polemiche e contenziosi. Alcuni cittadini innanzitutto, hanno lamentato l'assenza di cartelli che spiegano come il parcheggio in centro di...

4 Gennaio 2010 - 09:01

Marco Battistini Le strisce blu restano al centro di polemiche e contenziosi. Alcuni cittadini innanzitutto, hanno lamentato l'assenza di cartelli che spiegano come il parcheggio in centro di domenica è gratuito. Sarebbe infatti accaduto che alcuni di essi, nell'ultima domenica del 2009 e anche ieri, non sapendo che la sosta era gratuita, hanno pagato il ticket. Ma oltre al danno, si è aggiunta la beffa, perchè sul biglietto è apparsa la data e gli orari del giorno successivo. Proteste e lamentele a parte, occorre dire che si sta passando alle azioni legali.

 Sono in procinto di essere notificati i ricorsi contro le prime multe inflitte ai cittadini nel mese di dicembre. L'avvocato Alessandro Mariani sta predisponendo le carte da presentare al giudice di pace e mette in rilievo l'esistenza di sentenze della Cassazione che gli darebbero ragione. Il legale contesta sul piano giuridico:

  1.  le delibere di giunta e le ordinanze sindacali che, fuori delle zone a traffico limitato, istituiscono parcheggi a pagamento prive di spazi adeguati destinati alla libera sosta (su questo punto c'è una sentenza della Cassazione n°116/2007 che lo conferma);
  2.  la zona interna alla circonvallazione non può rientrare nella tipologia prevista dal decreto che autorizza la presenza esclusiva di strisce blu, perché tutte le strade di cui si tratta, non sono tutte ricomprese nella fattispecie degli agglomerati urbani di particolare valore storico o pregio ambientale. «Ad eccezione quindi del corso della Repubblica e delle piazze, della Libertà e del Popolo, e forse di Piazza del Quadrato, tutte le altre vie che accedono alle dette piazze non hanno certo valore storico o pregio ambientale» ha affermato l'avvocato Alessandro Mariani.

Sempre sotto il profilo giuridico, il legale ha sottolineato che «il Codice della Strada all'art.7 comma 8, impone all'ente, di riservare un'adeguata area destinata a parcheggio con sosta libera nelle immediate vicinanze di quelle a pagamento, pena l'annullamento di ogni sanzione per la illegittimità del provvedimento presupposto». Dal Comune per adesso si preferisce attendere lo sviluppo dei contenziosi. «Ad oggi non è stato notificato alcun ricorso -ha affermato l'avvocato Cesare Manchisi, del settore Avvocatura- ad ogni modo è importante precisare che sulle contravvenzioni è competente la polizia municipale, mentre i legali dell'amministrazione interverrebbero in caso di ricorso al Tar, qualora venga impugnata la delibera sul piano della sosta. Sarebbe opportuno comunque attendere gli eventi, per adesso non possiamo sbilanciarci sulla fondatezza delle istanze dei ricorrenti».

La vicenda della sosta non tocca solo cittadini e avvocati. Anche i politici continuano a dire la loro sulle strisce blu. In particolare, Enzo De Amicis, segretario provinciale dell'Italia dei Valori, è tornato ieri alla carica contro il piano della sosta, cavalcando l'ondata di ricorsi. «Ritengo che neanche le modifiche adottate dal consiglio comunale più volte e proposte da tutte le forze politiche abbiano fatto superare il problema della illegittimità del nuovo piano sosta del centro di Latina -ha sottolineato in una nota il leader dell'IdV- I parcheggi a pagamento sono aumentati senza tenere conto di una revisione del numero dei parcheggi liberi, fatto che si imponeva a questa Amministrazione.

Non si è tenuto in debito conto il fatto che non sono reperibili parcheggi liberi nelle immediate vicinanze o in prossimità di quelli a pagamento, considerato anche che Latina non dispone di isole pedonali o ztl. Una tariffa che ritengo illegittima ed iniqua per i cittadini di Latina che non hanno mai avuto a disposizione un piano dei parcheggi idoneo alle proprie esigenze, nè tanto meno una mobilità sostenibile di tutto rispetto. Questo piano sosta doveva essere azzerato e rifatto interamente. Ai cittadini di Latina consiglio di ricorrere al Giudice di Pace contro multe ingiuste». Ora la battaglia sulle strisce blu è destinata a spostarsi negli uffici del giudice di pace, al centro direzionale Le Corbusier.

Fonte – iltempo.ilsole24ore

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