Le Ferrovie dello Stato mettono i dossi rallentatori: complimenti…

Dossi rallentatori vicino alle rotaie: e la sicurezza stradale?

13 maggio 2013 - 7:00

Pazzesco:  le Ferrovie dello Stato, tramite la controllata Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) che gestisce le linee, propongono dossi rallentatori vicino alle rotaie, in modo da evitare che chi vede che le sbarre stanno per chiudersi possa accelerare per passare lo stesso. Alla faccia, come ricorda Maurizio Caprino su Strade sicure, della sicurezza stradale.

UN COMUNICATO STRANO – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha inviato nei giorni scorsi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una proposta dettagliata d'intervento per ridurre il rischio di incidenti su tutti i 4.500 passaggi a livello pubblici che incrociano la rete ferroviaria nazionale. Così comincia la nota di Rfi. L'idea è quella di “realizzare sulle strade in prossimità dei passaggi a livello due dossi artificiali per ridurre la velocità dei conducenti che, nel mancato rispetto della legge, spesso accelerano tentando il transito quando è già iniziata la chiusura delle sbarre”.

BARRIERE ABBATTUTE – Anche se il nostro Paese in base ai dati Era (European Railway Agency) è il secondo in Europa in fatto di sicurezza ai passaggi a livello e il numero degli incidenti è diminuito negli ultimi tre anni grazie agli accorgimenti messi in atto da Rete Ferroviaria Italiana (da 18 del 2011 a 13 nel 2012), i casi di abbattimento delle barriere da parte di autoveicoli che violano il Codice della strada sono invece aumentati in modo allarmante, registrando nel 2012 il 96% degli episodi anomali, con un incremento di oltre il 25% in soli tre anni. Rfi è disposta a farsi carico delle spese per realizzare dossi in prossimità di tutti i passaggi a livello pubblici della rete ferroviaria nazionale.

È INCONCEPIBILE – A parte che così la sicurezza stradale non migliora, come ha anche evidenziato il ministero della Salute criticando i dossi, il miglioramento della visibilità dei segnali di allarme potrebbe già essere una soluzione migliore. È vero: in Italia, i guidatori che non si fermano ai passaggi a livello e restano incastrati aumentano, ma i modi per contrastare il fenomeno vanno ponderati per evitare di peggiorare le cose o di creare altri pericoli, visto che i dossi sono sovente “trampolini” o veri e propri “muri”, a seconda della velocità del mezzo. E poi: se un automobilista è così sciocco da accelerare per passare sotto le sbarre che si tanno chiudendo, siamo sicuri che abbia la lucidità per avvedersi della presenza dei dossi? La spesa per i dossi di 4.500 passaggi a livello (Rete Ferroviaria Italiana propone di accollarsi i costi) è di 30-35 milioni di euro: davvero non c'è un'altra maniera di investire tutti questi soldi per migliorare la sicurezza stradale?

1 commento

andrea
12:45, 15 maggio 2013

Ecco perchè molti automobilisti accelerano:
in tutti i passaggi a livello da me frequentati, le sbarre siu chiudono 5 minuti prima dell'arrivo del treno e si aprono circa 30 secondi dopo. Inoltre se due treni si susseguono a meno di 10 minuti di distanza temporale, è molto probabile che il passaggio resti chiuso continuativamente.
Ovviamente resta vietato attraversare col semaforo rosso, ma è comprensibile chi sgarra sapendo che dovrebbe rimanere in attesa almeno 6 minuti e forse anche un quarto d'ora.
Secondo me non sono i dossi l'obiettivo in cui investire, ma lo stop per i veicoli dovrebbe durare quanto un normale semaforo rosso.

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