Le due fasi dell'Agenzia antifrode RCA

Connessi all'Agenzia antifrode RCA gli archivi dei sinistri e, poi, dei soggetti coinvolti

24 settembre 2014 - 11:00

Nessuna rivoluzione, ma un passo alla volta: così procede la lotta alle truffe RCA. Nella prima fase, vengono connessi all'Agenzia antifrode dell'Ivass (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni) gli archivi che consentono, principalmente, di verificare e/o integrare i dati segnalati alla Banca dati sinistri relativi ai veicoli coinvolti e al contratto assicurativo sottostante la richiesta di risarcimento. Dove sono questi archivi? Presso la Motorizzazione civile, il Pra, la Consap (Concessionaria servizi assicurativi) e l'Ania (Associazione delle Assicurazioni). La Banca dati sinistri permette di disporre di informazioni analitiche e con adeguata profondità storica di estremo interesse: questo ha portato alla decisione di effettuare un'approfondita analisi della qualità e della completezza dei dati presenti.

ANOMALIE: SONO I CAMPANELLI D'ALLARME – Sulla base dei risultati delle consultazioni della Banca dati sinistri, vengono calcolati gli indicatori sul livello di anomalia per ogni sinistro: si cerca di capire se sono in odore di truffa. Sono campanelli d'allarme, corredati da un indicatore sulla qualità dei riscontri forniti. All'inizio, saranno collegate all'Archivio integrato solo le Compagnie di assicurazione: potranno disporre di più puntuali e dettagliate informazioni sui sinistri, così da rendere più efficaci ed efficienti gli autonomi processi di contrasto alle frodi. La definizione dei requisiti informativi e informatici di questa prima fase sono stati completati nel dicembre dello scorso anno; a gennaio del corrente anno è stato avviato lo sviluppo dell'applicazione informatica, il cui completamento è in fase di definizione. Per la sua entrata a regime occorre che sia completato l'iter di emanazione del decreto attuativo interministeriale. Ma fin dove ci si può spingere a controllare i dati dei testimoni e delle persone coinvolte in un sinistro? Il ministero dello Sviluppo economico aveva chiesto il parere del Garante per la privacy su uno schema di decreto recante il regolamento per l'istituzione e il funzionamento dell'archivio informatico integrato di cui all'articolo 21 del decreto-legge 18 ottobre 2012, numero 179, convertito con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, numero 221. E il Garante ha dato l'ok. Verranno utilizzati solo dati pertinenti e non eccedenti, oltre che espressamente individuati, rispetto alle specifiche finalità perseguite dall'Ivass con questa iniziativa. Sentito il Garante, ora devono essere stabilite le modalità di connessione delle banche dati, i termini, le modalità e le condizioni per la gestione e conservazione dell'archivio e per l'accesso al medesimo da parte delle pubbliche amministrazioni, dell'autorità giudiziaria, delle forze di polizia, delle imprese di assicurazione e di soggetti terzi, nonché gli obblighi di consultazione dell'archivio da parte delle imprese di assicurazione in fase di liquidazione dei sinistro.

ECCO POI LA FASE DUE – In un secondo momento, ci sarà l'ampliamento dei dati da connettere per acquisire quelle informazioni principalmente incentrate sui soggetti direttamente (responsabile, danneggiati, testimoni) o indirettamente coinvolti nel sinistro (avvocati, carrozzieri, medici). È prevista la realizzazione di specifici servizi per le Forze dell'ordine e per le Compagnie, nonché ulteriori e più complessi strumenti di analisi antifrode. Saranno, infine, sviluppate apposite funzionalità per il monitoraggio da parte dell'Ivass dell'attività antifrode svolta dalle imprese assicurative. Che, insomma, dovranno attivarsi per prevenire le truffe. L'obiettivo finale è abbassare i prezzi RCA, togliendo alle Compagnie la solita giustificazione: le tariffe sono care, specie al Sud, per via delle frodi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Viaggi estate 2022

SicurAUTO.it vi augura buone vacanze: ci rivediamo il 22 agosto

Incentivi auto, l’UE critica gli USA: “il nuovo piano è discriminatorio”

Test drive auto nuova: con i brand di EV sono fondamentali