Le associazioni ambientaliste difendono l'Area C

Dopo tante critiche, c'è qualcuno che si schiera dalla parte dell'Area C. Parola alle associazioni ambientaliste

2 febbraio 2012 - 12:00

Sono passate due settimana e l'Area C continua far discutere, quasi sempre da un punto di vista negativo, capita però che ci sia qualcuno d'accordo con questo provvedimento. Si tratta, per esempio, delle associazioni ambientaliste milanesi, quali FAI, Fiab Ciclobby, Genitori AntiSmog, Italia Nostra, Legambiente e WWF.

BENVENUTA AREA C! – Queste associazioni hanno apertamente espresso il loro appoggio a Pisapia e all'Area C con un comunicato nel quale utilizzano la lettera C come punto di partenza per descrivere l'iniziativa, dal loro punto di vista. “C” come Congestione, si riferiscono chiaramente alla diminuzione del traffico, che è una delle cause dell'inquinamento atmosferico in città. “C” come Coraggio, di non “mollare il colpo”, le associazioni invitano, infatti, Pisapia a non cedere alle richieste di chi non è d'accordo. “C” come Coinvolgimento, per unire i cittadini a favore di una mobilità ecosostenibile. “C” come Corresponsabilità, affinchè tutte le Istituzioni collaborino per la lotta allo smog.

LA PAROLA AL WWF LOMBARDIA – “Il WWF Lombardia apprezza vivamente l'Area C – ha dichiarato Paolo Brambilla, Presidente WWF Lombardia – il nuovo provvedimento che chiude al traffico il centro urbano, in linea con quanto richiesto, ma occorre fare di più. Non si deve cedere a richieste di deroghe e le agevolazioni, che abbiamo combattuto per anni ricorrendo anche al TAR. Chiediamo che queste siano contenute e varate solo a seguito di una fase sperimentale transitoria che analizzi la reale incidenza del provvedimento sulla vita cittadina. La salute e la tutela ambientale valgono più di un ticket, ed è solo l'efficacia dissuasiva della congestion charge a poter spingere verso l'abbandono dell'uso dell'auto privata in città”. È chiaro, quindi, il punto di vista di quest'associazione che da anni combatte contro l'inquinamento attraverso diverse iniziative, come “Milano si muove“, nella quale si invitavano i cittadini a votare al referendum 2011 su traffico, aree verdi, expo 2015, energia pulita e riapertura dei navigli. 

I RESIDENTI A FAVORE – Interessante è anche l'opinione dei residenti nell'Area C, appartenenti alle associazioni ambientaliste, che, a differenza di altri, sostengono l'iniziativa milanese. Essi pensano, infatti, che, per quanto i primi  “rimetterci” a causa di questa zona a traffico limitato sembrano essere gli stessi residenti, sia necessario entrare nell'ottica che questa ormai è una direzione obbligata. Le associazioni fanno leva proprio sul concetto di libertà e, provocatoriamente, chiedono se sia più limitante dover tenere i propri figli in casa a causa dell'aria irrespirabile, o tenere parcheggiata la propria auto.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cupra Born elettrica al top nelle prove di Green NCAP

Sciopero 10 ottobre 2022

Sciopero 10 ottobre 2022 trasporto pubblico: orari e fasce garantite

Giovani al volante: perché non rispettano le regole?