L’auto in affitto come l’appartamento, l’idea di GM negli USA

Il futuro della mobilità secondo Chevrolet passa anche per l’affitto della propria auto quando non serve al proprietario

L’auto in affitto come l’appartamento, l’idea di GM negli USA
A quanti di voi è mai capitato di poter viaggiare a prezzi decisamente convenienti grazie ai B&B? dopo un iniziale scetticismo, questo sistema è stato in grado di rivoluzionare il modo di viaggiare di tantissime persone seminate in tutti i continenti. La nuova frontiera dello sharing approda anche sulle auto. O almeno, questo è quello che GM ed altre due start up come Turo e Getaround stanno cercando di rendere realtà. Un sistema innovativo, che permetterebbe di abbattere i costi di affitto di un'auto, rilanciando GM come fornitore di servizi proprio come auspicato qualche mese fa.                    

IL CAR SHARING SECONDO GM

Il car sharing non è certo una novità - pensate a servizi come Car2go, Enjoy o Free2Move di PSA - ma la vera novità sta nel fatto che GM non sarà proprietaria della flotta di auto facenti parte del servizio. Il vantaggio per la Casa americana è proprio questo, non dovendo mettere in strada un corposo numero di veicoli sosterrebbe costi decisamente inferiori. Ancora non è stato presentato il nome del servizio, che avvierà a breve i primi test per valutarne la fattibilità e i vari punti critici. Da questa estate, tutti i partecipanti alle fasi di test, potranno mettere a disposizione la propria auto attraverso la piattaforma di car sharing Maven, creata da GM e ovviamente partner dell'iniziativa.

ABBATTIMENTO DEI COSTI PRINCIPALE VANTAGGIO

I proventi saranno divisi tra GM e il proprietario dell'auto. Vantaggi per tutti quindi, sia la Casa costruttrice, sia il proprietario del veicolo. Il Marchio di Detroit, già offre un servizio di noleggio, ma non con lo stesso target. Infatti è disponibile un servizio simil-Uber - che recentemente ha vinto un'importante battaglia in Europa -, con autista, oppure il classico sistema di noleggio. Ma, come dicevamo qualche riga più su, un sistema che grava sul bilancio dell'azienda, che quindi ha pensato di sviluppare un sistema più snello e remunerativo, avendo costi di gestione decisamente inferiori.

ALTRE DUE START UP IN AMERICA

GM non è comunque la prima ad aver avuto un'idea del genere. Sempre in America infatti, sono due le start-up che stanno sviluppando un sistema di car sharing molto simile a quello proposto dalla Casa americana. Sono Turo e Getaround che stanno portando numeri molto validi. In soli 2 anni Turo è stata in grado di quintuplicare il numero di utenti registrati arrivando a ben 200.000 auto in affitto, il che ha portato nelle casse di questa società ben 92 milioni di dollari, per una valutazione complessiva di 700 milioni. Attualmente è disponibile a San Francisco e Los Angeles. La società inoltre, ha ricevuto pochi mesi fa un investimento da parte di Daimler di circa 91 milioni di dollari, il che ha permesso una crescita massiva del servizio. Getaround, invece, è un'altra società, con sede a San Francisco che dal 2009 ha esteso il proprio servizio a Boston, Chicago, San Francisco, Portland e Washington.  

VANTAGGI E SVANTAGGI DELLE 3 SOLUZIONI

Quali sono i vantaggi di queste tre soluzioni? Quella di GM senza dubbio, potendosi appoggiare un Marchio così forte, trasmette maggiore stabilità e certezze, ma è comunque un sistema limitato al parco auto offerto dalla Casa. Leggermente meno stabili - anche se conti alla mano non si direbbe - le altre due proposte, ma che offrono parchi auto variegati e molto specifici, come ad esempio luxury car, auto elettriche, city car e quant'altro, sfruttando appunto le diverse esigenze dei membri della community. In ogni caso, quello del car sharing, si dimostra ancora una volta uno dei movimenti più interessanti, con ampi margini di crescita e miglioramento.

Pubblicato in Attualità il 14 Marzo 2018 | Autore: Giuseppe Gomes


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