L'auto a guida autonoma di Google riconosce i ciclisti

L'auto a guida autonoma di Google riconosce i ciclisti La Google Driverless Car inizia a sperimentare la guida autonoma in città

La Google Driverless Car inizia a sperimentare la guida autonoma in città, con alcuni progressi e qualche problema

30 Aprile 2014 - 08:04

La guida autonoma per Google non è certo una novità. Il colosso di Mountain View sviluppa le sue “driverless car” già dal 2005, un progetto nato in contemporanea con quello della “Street View”, ovvero la funzione di Maps che permette di vedere realmente, con una angolazione di 360 gradi, un determinato luogo corrispondente a un indirizzo preciso. Anche in Italia può capitare ogni tanto di vedere una di queste vetture, che montano sul tetto un insolito treppiede con fissata in cima una telecamera rotante. Ad ogni modo, il progetto della guida autonoma si è staccato da quello della Street View e prosegue in modo, appunto, autonomo.

DALLE AUTOSTRADE ALLE CITTA' – Le ultime novità, rese note direttamente da Google, sono racchiuse nel video che trovate sotto, dove un SUV Lexus RX 450h, equipaggiato con le tecnologie di Mountain View affronta percorsi urbani (nei dintorni del Googleplex, la sede della multinazionale californiana) pieni di insidie, come i pedoni, gli altri veicoli, le auto parcheggiate in doppia fila e le biciclette. Si tratta di un passo avanti significativo, visto che le self-driving car finora funzionavano a pieno regime solo sulle autostrade. Ovviamente muoversi in un contesto metropolitano, magari nel traffico caotico, è molto più complicato che guidare l'auto su un rettilineo. Finora la Lexus a guida autonoma a percorso più di 16.000 chilometri in città, su un totale di circa 1,2 milioni.

L'AUTO DEVE IMPARARE – Chris Urmson, Direttore del “Self-driving Car Project” ha dichiarato “Durante la guida in città ci sono centinaia di oggetti diversi che si muovono, per questo abbiamo migliorato il nostro software in modo che possa individuare contemporaneamente questi oggetti, tra i quali pedoni, autobus, veicoli commerciale,  gesti per segnalare la svolta fatti dai ciclisti e altro. Abbiamo ancora molti problemi da risolvere compreso quello di insegnare all'auto a percorrere ancora più strade a Mountain View prima di affrontare un'altra città. Tuttavia ci sono migliaia di situazioni sulle strade urbane che fino a due anni fa ci avrebbero reso dubbiosi, ma che oggi possono essere affrontate in totale autonomia dalla vettura''

OBIETTIVO 2017 – Secondo quanto promesso dal co-fondatore di Google Sergey Brin, la prima auto a guida autonoma pronta per essere venduta arriverà nel 2017. Attualmente la Lexus RX 450h utilizza una torretta montata sul tetto, che integra telecamere e sensori, i quali inviano costantemente i dati a un software in cui sono stati inseriti migliaia di possibili comportamenti e traiettorie dei ciclisti, cosicché la vettura possa reagire ai loro movimenti. Inoltre la Driverless Car riesce anche a di riconoscere i segnali stradali di stop e sa fermarsi di fronte alle palette utilizzate negli attraversamenti pedonali davanti alle scuole. Mentre deve ancora imparare a interpretare la situazione di ripartenza dopo essersi fermata a uno stop e a capire tutti i gesti fatti dai pedoni. 

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