L'Antitrust multa Renault Italia per le Dacia vendute on line

L'Antitrust multa Renault Italia per le Dacia vendute on line Le condizioni di vendita on line non sono evidenti a chi acquista una Dacia su internet: multa da 35 mila euro

Le condizioni di vendita on line non sono evidenti a chi acquista una Dacia su internet: multa da 35 mila euro

20 Ottobre 2014 - 07:10

Potrebbe sembrare normale agli occhi di un consumatore, preso dall'emozione di acquistare una nuova Dacia, conoscere le condizioni di vendita solo nella fase conclusiva del contratto on line. Per l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, invece, le Condizioni generali di vendita on line devono essere bene in evidenza, soprattutto per quel che riguarda il diritto di recesso del bene acquistato fuori dai locali commerciali. E' questo il motivo alla base del provvedimento con cui l'Antitrust ha multato Renault Italia con una sanzione di 35 mila euro.

PER IL DIRITTO DI RECESSO BISOGNA CERCARE LE NOTE LEGALI – Dal settembre 2011 a giugno 2014 chiunque ha acquistato un'auto nuova Dacia on line potrebbe aver firmato un contratto con il rischio, secondo l'Antitrust, di non conoscere adeguatamente le condizioni di vendita, soprattutto rispetto al diritto di restituire l'auto al venditore accettando determinate condizioni. Il procedimento istruttorio PS9457 del Garante ha infatti contestato a Renault Italia la violazione del Codice del Consumo sanzionandola con provvedimento n. 25110 per pratiche commerciali scorrette. L' acquirente veniva a conoscenza delle condizioni di contratto solo prima di pagare l'acconto, oppure andando alla ricerca delle suddette condizioni nel menu delle Informazioni legali dalla home page.

LE CONDIZIONI DI VENDITA POCO PRIMA DI PAGARE – Secondo le evidenze acquisite dal Garante, collegandosi al sito Dacia per l'acquisto di un'auto, il consumatore veniva guidato in sequenza a scegliere l'auto con versione, motore e dotazioni preferite, scegliere il concessionario con il quale concludere il contratto on line, visualizzare l'offerta con il prezzo vincolate per il concessionario scelto, registrarsi al sistema, e poi visualizzare e accettare le condizioni generali di vendita on line prima di inviare l'ordine e  pagare un acconto con procedura di E-Banking. Oltretutto chi non era soddisfatto dell'auto dopo averla ritirata avrebbe potuto restituirla ma solo a specifiche condizioni inserite in modo indistinto in una lista di articoli. Solo spulciando tra le informazioni legali del contratto il consumatore sarebbe venuto a conoscenza della possibilità di ricorrere al recesso del contratto pagando 5 euro per ogni chilometro percorso dal veicolo oltre la soglia dei 120 chilometri dalla consegna dell'auto al cliente alla restituzione al venditore. Una pratica ugualmente contestata dall'Antitrust che Renault applica per tutelarsi dal comportamento scorretto di chi trarrebbe vantaggio economico dal diritto di recesso e per questo non ha portato a conseguenze sanzionatorie.

LA POSIZIONE DI RENAULT E LE VALUTAZIONI DELL'ANTITRUST – Secondo Renault Italia : “la pagina contenente le Condizioni generali di vendita viene necessariamente vista prima della conclusione del contratto di vendita. Infatti, la procedura di vendita on line si arresta qualora il visitatore del sito, dopo aver effettuato la registrazione, non abbia aperto le Condizioni generali di vendita on line”. Renault Italia prosegue spiegando anche la sua posizione sul diritto di recesso, la cui clausola è stata inserita per evitare abusi da parte di consumatori che potrebbero intenzionalmente percorrere molti chilometri poco prima della riconsegna dell'auto. Un'argomentazione sufficiente per la quale il Garante ha ritenuto opportuno irrogare una sanzione pecuniaria di 35 mila euro a Renault Italia solo “per non aver reso accessibili al consumatore le informazioni sul diritto di recesso e sulle condizioni generali di vendita in modo adeguato e con la dovuta evidenza grafica.”

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