Land Rover inaugura il suo primo stabilimento in India

Il promettente mercato asiatico è nelle mire dell'ex-casa britannica ora di proprietà del gruppo che fa capo all'imprenditore indiano Ratan Tata. Per ora assemblerà solo Freelander, ma in futuro...

30 maggio 2011 - 12:50

Jaguar Land Rover, la casa passata sotto il controllo del gruppo asiatico Tata Motors (che produce la low-cost Nano), ha inaugurato il 27 maggio scorso il suo primo stabilimento indiano. L'impianto è ubicato a Pune, un città di 2,5 milioni di abitanti nello stato del Maharashtra, che si trova nella zona centro-occidentale del Paese.

PER ORA FREELANDER… – Lo stabilimento si occuperà di assemblare il modello Freelander 2 (inizialmente si parla di 2 mila esemplari) con componenti e sottoinsiemi provenienti dall'impianto Land Rover di Halewood, in Inghilterra. «Oggi la nostra strategia di crescita nel mercato indiano segna un passo importante e l'apertura di questo impianto dimostra quanto stretta sia la cooperazione tra la società madre, la Tata, e la Jaguar Land Rover, una cooperazione che intendiamo sviluppare ulteriormente in futuro». Queste le parole di Carl-Peter Forster, l'amministratore delegato di Tata Motors presente all'inaugurazione, alle quali hanno fatto eco quelle di Ralph Speth, responsabile di Jaguar Land Rover: «L'inaugurazione di questo primo impianto Jaguar Land Rover ci rende particolarmente orgogliosi. La prospettiva di assemblare i nostri veicoli a Pune per il mercato indiano è davvero emozionante. In India, infatti, abbiamo ottenuto una crescita importante dall'apertura del nostro primo showroom nel 2009 e questo è un ottimo momento per incrementare le nostre attività qui, in un mercato dall'economia forte e che registra un costante aumento della richiesta di veicoli di lusso».

…IN FUTURO ANCHE JAGUAR? – La Land Rover Freelander 2 è venduta in India in due versioni, la TD4 SE e la SD4 HSE, entrambe con trasmissione automatica, a un prezzo che parte da 3,389 milioni di rupie. Le altre versioni, e tutta la gamma delle vetture Jaguar, è invece importata dal Regno Unito. Le parole di Speth sulle future collaborazioni sinergiche tra Tata e le sue controllate non hanno precisato in quali ambiti esse avverranno, ma certamente l'inaugurazione di questo primo stabilimento in India costituisce un passo che potrebbe essere seguito dall'assemblaggio anche di modelli Jaguar per il mercato indiano e asiatico. Intanto, è quasi certo che in futuro i motori della gamma Jaguar e Land Rover, oggi totalmente di provenienza Ford, saranno invece sviluppati da Tata e realizzati in India, con un considerevole abbattimento dei costi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche

Auto elettriche e limiti per i neopatentati: il MIMS smentisce il Viminale

Garage auto: norme, spese e tasse sull’affitto

Assistenza alla guida attiva: solo il 26% degli automobilisti la usa