L'alfabeto è di moda al salone di Ginevra

L'alfabeto è di moda al salone di Ginevra Dallo stile

Dallo stile, alle novità più intriganti, ai big manager dell'auto

6 Marzo 2014 - 02:03

Vi sono alcune lettere dell'alfabeto che mi hanno particolarmente colpito al Salone di Ginevra: da queste inizierò la mia carrellata. Un modo diverso di accendere la mia “lente”.

R COME RAMACIOTTI – Il designer che guida lo stile Fiat-Chrysler, Lorenzo Ramaciotti (ha lavorato per 20 anni in Pininfarina), ha ribadito, dopo Detroit che “il made in Italy fa scuola e che le future  Alfa Romeo lo esalteranno”. Qui a Ginevra ha evidenziato che per i nuovi modelli del Biscione ma anche per quelli Fiat il tricolore è d'attualità. L'ennesima variante della 500, si è appreso, sarà presentata in autunno al Salone di Parigi e le prime immagini saranno svelate probabilmente il 4 luglio. La sfida più intrigante che attende Ramaciotti nei prossimi anni saranno i nuovi modelli Alfa Romeo, già in avanzata fase di definizione. “Valorizzeremo l'italianità senza però intralciare la mission di Maserati nell'ambito della strategia premium avviata dal Gruppo”. E poi la 4C Spider che nascerà a Modena nel 2015.

R COME RENAULT TWINGO – Fra le piccole mi è risultata proprio simpatica la nuova Twingo. Ha un viso sbarazzino, nulla a che vedere con la prima di vent'anni addietro che inventò il concetto di city car. La si può vestire con quattro tinte fun ma quella che preferisco è la tonalità gialla e propone libertà di personalizzazione. Nell'abitacolo 22 cm supplementari e un ingombro esterno ridotto di 10 cm. E poi è anche pratica, con le 5 porte, i vani portaoggetti intelligenti, chiamati Flexicase, il pianale piatto e una lunghezza di carico di 2,20 m che la rende l'unica city car in grado di trasportare una libreria Ikea. Migliorata la visibilità anteriore, posizione di guida rialzata. Motore benzina 3 cilindri, in versione aspirata o turbo. Duplice proposta multimediale con radio R&G0, collegata al proprio smartphone e R-Link. Dovremo aspettare settembre per vederla in giro, prezzo intorno agli 11.000 euro.

J COME JEEP RENEGADE – Nasce a Melfi (ma anche in Brasile), la Jeep Renegade: il suo dna è anche americano e sarà venduta in tutto il mondo. Evoca avventura no stop ed ha entusiasmato anche il Ceo del brand Mike Malley. Questo Suv Chrysler mi riporta indietro negli anni quando al Salone di Detroit, per una trovata pubblicitaria, l'allora presidente del brand al volante di una Cherokee fece irruzione al Cobo Hall frantumando volutamente le vetrine dell'ingresso o quando in altra edizione ci fu una mandria di tori a fare da ala ad un nuovo modello sul piazzale antistante. Adesso la prima Jeep di segmento B offre avanzati sistemi di trazione che assicurano prestazioni off-road di riferimento nella categoria. L'integrazione fra Fiat e Chrysler comincia a dare i suoi frutti. Il progetto è stato finanziato grazie alla cassa della Chrysler. La Jeep Renegade a Melfi, insieme alla 500X che verrà pesentata a Parigi possono essere il futuro migliore di migliaia di dipendenti in Basilicata e basteranno a garantire il lavoro a tutti.

D COME LE DEDICHE DI MASERATI E BUGATTI – Maserati e Bugatti, due dediche da sogno. La Casa del Tridente espone la concept Alfieri che prende il nome del più noto dei fratelli Maserati, il genio dell'ingegneria meccanica che fondò le Officine Alfieri Maserati a Bologna cento anni fa. E' un'elegante 2+2 all'italiana come la 3500GT del 1957, la 5000GT del 1959 e la Indy del 1969. Sotto la scocca c'è la piattaforma cambio-differenziale della Maserati GranTurismo. Motore V8 da 4,7 litri Made in Maranello. Viene presentata per sottolineare l'orientamento di prodotto e l'originale design Maserati. Dopo le nuove Quattroporte e Ghibli. Una sportiva “progettata per aprire le porte al futuro – ha evidenziato l'ing. Harald Wester, CEO di Maserati e potrebbe anche essere realizzata. Non solo dna sportivo, ma anche esclusività e massima eleganza. A fianco della concept Alfieri, disegnata da Ramaciotti, anche la versione definitiva della Quattroporte Ermenegildo Zegna, che verrà prodotta da luglio in 100 esemplari. Tanta curiosità attorno alla Rembrandt Bugatti, il quarto esemplare della serie denominata “Les Légendes de Bugatti” (“Jean-Pierre Wimille” presentata al California's Pebble Beach, “Jean Bugatti” all'IAA di Francoforte e “Meo Costantini” al Dubai Motor Show). L'ultimo modello è dedicato a Rembrandt, fratello del fondatore Ettore Bugatti, celebrato artista e tra i più importanti scultori del Ventesimo secolo. A lui si deve la scultura dell'elefante danzante che impreziosì il radiatore della Bugatti Type 41 Royale per diventare poi l'emblema del marchio transalpino. Sviluppata sulla base della Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse ha una colorazione ispirata al bronzo.

ANCORA D COME DE'SILVA – Basta dare uno sguardo ai marchi del Gruppo Volkswagen per rendersi conto che lo stile ideato nei vari modelli dal responsabile del Design del Gruppo tedesco, l'italiano Walter dè Silva, è da vetrina di Tiffany. Dalle nuove Audi (la TT è un capolavoro) e Volkswagen (Polo sempre più…positivo ma anche la concept T-Roc intriga perchè è la più bella showcar del Salone e anticipa un futuro Suv compatto di Wolfsburg), alle Seat, Skoda, Bentley e soprattutto alla Huracan Lamborghini c'è un mix di linee che attraggono. Una evoluzione che parte dal foglio bianco ma che, come per incanto, capta l'attenzione. Quindi è facile intuire che la Golf 8 sarà un'altro capolavoro. “Una sfida che diventa sempre più difficile – ha spiegato dè Silva – per i vincoli tecnici ed estetici da rispettare. Per i costi da contenere. Ne ho parlato anche con Giugiaro: indispensabile apportare gradi cambiamenti all'interno della vettura. Sarà più legata all'informatica ed alla connettività. Meno hardware e più software. La voglio razionale perchè è l'elisir di lunga vita”.

G COME GHOSN, M COME MARCHIONNE – Il Ceo di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, festeggerà i 60 anni il 9 marzo. E' tra i più longevi top manager: è al vertice di Nissan dal 1999, del Gruppo franco-giapponese dal 2005. Entro aprile attende un rinnovo del contratto per altri quattro anni e arriverà perchè ha dimostrato di avere molte marce in più. Mi ricordo che anni addietro, nella sua prima conferenza stampa al Motor Show di Tokyo, si rivolse ai gionalisti in perfetto giapponese. Una intelligenza notevole. Marchionne, ad di FCA, festeggerà il 1° giugno i 10 anni al timone del Lingotto. Nel 2004 ereditò una azienda sull'orlo del baratro e oggi si presenta a capo del settimo produttore mondiale dell'auto. Lui, a sentire il presidente di Fiat J. Elkann, “resterà al suo posto almeno fino alla fine del piano triennale che presenteremo il 6 maggio”. Un Marchionne super e non solo per l'acquisizione di Chrysler e molto gasato per il lancio della Jeep Renegade costruita a Melfi. Ha anche annunciato che Alfa e Maserati torneranno alle corse.

M COME MONTEZEMOLO CON UN SIPARIETTO PER F1 E GT – Non solo California T, FF e CarPlay Apple nello stand Ferrari, brand ai vertici nel mondo per popolarità e target. Simpatico il suo siparietto sulla F1: “Non ci piace la complessità di interpretazione delle norme da parte di piloti e pubblico. Io vorrei vedere sempre i piloti spingere. Ma con la benzina contingentata c'è il rischio che viaggino come tassisti per non consumare”. Poi si è soffermato su Le Mans: “La 24 Ore è un tema su cui stiamo ragionando. E' un'idea che ci frulla in testa, stiamo ragionando su possibili evoluzioni del modello La Ferrari. Il mondo delle GT è bello come sperimentazione”.

B COME BMW E M COME MERCEDES – Serie 2 Active Tour, Serie 4 Gran Coupè e restyling della X3, è un belvedere nello stand Bmw. Un brand che di recente ha presentato a Las Vegas l'emozionante, prestazionale e precisa Serie 2 Coupè (già disponibile in Italia da 30.600 euro). Anche la Mini Hatchback e la Concept Clubman si fanno ammirare. Mercedes punta al ringiovinamento dell'intera gamma e la Classe S Coupè è impreziosita dai 47 fari Swarovski mentre la GLA ha una linea che rompe con la tradizione degli spigoli che finora aveva caratterizzato i Suv tedeschi. Per il grande capo Dieter Zetsche “gli stilisti devono lasciare correre in libertà le idee concentrandosi sulle tendenze durature non sulle effimere mode in modo da potenziare il valore del marchio per decenni”. Il boss vuole conquistare la leadership globale premium entro il 2020 con il lancio di 13 novità.

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