In nove mesi ritirate 376 documenti di guida per stato di ebbrezza, 92 per eccesso di velocità, 84 in seguitoi adincidenti stradali e 58 per sorpassi azzardati«In un piccolo centro straniero...

19 ottobre 2009 - 18:05

In nove mesi ritirate 376 documenti di guida per stato di ebbrezza, 92 per eccesso di velocità, 84 in seguitoi adincidenti stradali e 58 per sorpassi azzardati

«In un piccolo centro straniero è stato fatto un esperimento singolare: per un giorno sono stati tolti i cartelli stradali. E tutto è andato bene. Ecco, se fossimo attenti, se avessimo rispetto per la legalità, per noi stessi e per gli altri, non ci sarebbe bisogno di fare controlli e di sospendere le patenti. Ma così non è. Dunque, per salvare vite umane dobbiamo prevenire e reprimere: nella speranza che un domani, chissà, cresca il senso del rispetto. Magari, grazie ai bambini».

Il prefetto della Spezia, Giuseppe Forlani, si è insediato solo qualche settimana fa ma sulla sicurezza ha impostato la sua attività di rappresentante dello Stato. E non nasconde che i dati sulla sospensione delle patenti agli automobilisti spezzini che bevono troppo, assumono droghe, vanno contromano o telefonano al volante, sono “pesanti”.

Negli ultimi nove mesi, sono stati privati del permesso di guida 92 spezzini che correvano troppo, 376 che avevano assunto alcolici, 42 con evidenti tracce di droga, 58 per sorpassi irregolari, 8 che andavano contromano in curva, 5 contromano in autostrada, 9 per omissione di soccorso, e via così. E ci sono stati anche parecchi casi di recidività: in 38 si sono visti ritirare la patente perché beccati due volte in due anni a telefonare alla guida. E ben 63 sono stati trovati due volte senza cintura di sicurezza, sempre nell’ultimo biennio. La prima volta scatta la decurtazione dei punti, spiega Ombretta Altomonte, responsabile dell’Area depenalizzazione della prefettura. Poi, se si ricade nello stesso errore, viene sospesa la patente. La casistica è ampia: «Lo è e in questo senso l’informazione ha un ruolo importante – sottolinea Forlani – Bisogna ricordare sempre quali sono i comportamenti a rischio. Dovrebbe dirlo il buon senso: quando non basta, ci vuole la legge».

A seguito di incidenti stradali con feriti, dal 2005 ad oggi sono state sospese 753 patenti di guida: 198 nel 2005, 142 nel 2006, 162 nel 2007, 167 nel 2008, 84 nei primi nove mesi del 2009. Un trend calante, così come quello dei limiti di velocità. Le violazioni per velocità superiore di oltre 40 chilometri al massimo erano state 468 nel 2005, 359 nel 2006, 70 nel 2007, 95 nel 2008, 92 in questi primi mesi del 2009.

«Ritengo che l’aumento dei controlli, l’inasprimento delle sanzioni, la maggior attività di prevenzione, abbiano dato e diano ancora segnali positivi – spiega il prefetto – bisogna insistere, non abbassare mai la guardia, e fare più informazione possibile anche nelle scuole. I bambini sono una forza straordinaria di persuasione, nei confronti di noi adulti. Sono la nostra coscienza».

I ritiri di patente per guida in stato di ebbrezza, restano tanti: nell’ultimo week end, solo i carabinieri ne hanno ritirate 14. «Vede? Lei dice, giustamente, in stato di ebbrezza. Ebbene, a volte si pensa che si parli di persone completamente ubriache perché non si vuole accettare il fatto che già con qualche bicchiere di vino o di birra i riflessi diventino lenti e appannati. Invece è così. Ecco il primo punto sul quale insistere, prima di mettersi alla guida, dopo una cena fuori, o una serata in una discoteca, bisogna fermarsi un attimo e fare una semplice prova. Se siamo sopra il limite non si deve rischiare. Per noi stessi e per gli altri».

Nel 2005 i casi sono stati 440, nel 2006 altri 362, nel 2007 un picco di 609, nel 2008 altri 475. In questi nove mesi siamo a 376. «Considerato che i controlli sono cresciuti, e c’è un grandissimo impegno delle forze dell’ordine, il dato è stabile. Prevenire serve. E per fortuna, diminuiscono anche i casi di incidente. Certo, non basta ancora». Certe associazioni di consumatori, ritengono che la soglia di 0,5 milligrammi di alcol per litro di sangue, che fa scattare la sospensione della patente sia eccessiva. «A volte bisogna partire con limiti severi, per educare. E poi, sulla via, si può ammorbidire il metro di misurazione. Nel contrasto al tabagismo ha funzionato. Speriamo che anche sul fronte del consumo di alcol si raggiunga una cultura più attenta e sensibile. E allora si potrà anche ripensare alla soglia».

In questo 2009, già 42 patenti sono state sospese per guida sotto effetto di droga: «Sì: una condizione pericolosissima. La legge consente invero di sospendere la patente anche se la persona alterata è controllata non mentre guida ma a terra. Troppo elevato, è il pericolo». E’ la Prefettura che decide la durata della sospensione della patente, nelle more del dispositivo giudiziario: «Sì. In genere si varia dal mese ad un anno. Dipende dal singolo caso. Sappiamo bene che stare un mese senza auto, magari per chi lavora, è una condizione di grave disagio ma deve servire a riflettere. E in genere, notiamo che fortunatamente chi subisce questo provvedimento non ricade nell’errore». Non tutti, naturalmente: in 19, solo quest’anno, sono stati trovati al volante nonostante avessero la patente sospesa. «Noi operiamo con le istituzioni, a sostegno dei cittadini: l’obiettivo è migliorare la sicurezza e la qualità della vita. A volte anche un mese di pausa può far scattare qualcosa, dentro: o un maggior senso di coscienza, o almeno la consapevolezza di non poter rimanere impuniti».

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