La Volvo XC 90 si rinnova completamente dopo dodici anni

Motori 2 litri 4 cilindri turbo, benzina, diesel e ibridi. Due sistemi di sicurezza attiva innovativi che saranno una prima mondiale

22 luglio 2014 - 14:46

Quando debuttò sul mercato, nel 2002, la XC 90 stupì tutti. Non era solamente la prima SUV prodotta da Volvo, ma era anche un prodotto in grado di competere senza timori reverenziali con i big di allora. Aggiornata nel 2007 e venduta finora in oltre 630.000 esemplari, dodici anni dopo è pronta a farsi da parte per l'arrivo della nuova generazione. Un tempo piuttosto lungo, tipico dell'industria automobilistica anni Settanta, ma del tutto giustificato se si considerano le vicende societarie che ha attraversato Volvo. Il lancio della XC 90 di seconda generazione è ormai pronto, le foto integrali e le informazioni tecniche complete dovrebbero essere diramate entro il mese di agosto.

PUNTA SULL'IBRIDO – Intanto Volvo sta facendo un po' di pretattica, dando qualche anticipazione per alimentare l'attenzione su un modello che sarà fondamentale su diversi mercati. I primi dati diramati confermano la configurazione a sette posti e la disponibilità di potenze fino a 400 CV (640 Nm di coppia massima), ma con soli 60 g/km di CO2 emessa. Il segreto sta nella nuova famiglia di motori Drive-E a quattro cilindri, sia benzina che diesel, in grado di combinare come mai prima d'ora – secondo Volvo – le prestazioni e i consumi. Ad ogni modo, i numeri più sensazionali si riferiscono alla versione T8, dotata di tecnologia Twin Engine, che utilizzerà un powertrain plug-in ibrido ad alte prestazioni. Tutto questo avverrà senza rinunce in termini di spazio a bordo, grazie alla piattaforma SPA (Scalable Product Architecture), progettata si dall'inizio per accogliere moduli elettrici e batterie.

MOTORI TUTTI 2 LITRI, BENZINA E DIESEL – Il quattro cilindri due litri a benzina ha la doppia sovralimentazione, con lo schema volumetrico più turbocompressore, una soluzione inventata da Lancia trenta anni fa e ripresa dal Gruppo Volkswagen negli anni Duemila, che consente di ridurre al minimo la forbice di regime in cui il motore eroga poca coppia. Il propulsore termico aziona le ruote anteriori, mentre un'unità elettrica da 80 CV si occupa di quelle posteriori, permettendo anche la guida a emissioni zero per quaranta chilometri. Le altre motorizzazioni a benzina saranno la T5, turbo da 254 Cv e 350 Nm e la T6, turbo-ibrida da 320 CV e 400 Nm; le diesel, invece, si chiameranno D4, turbo da 190 CV e 400 Nm e D5, biturbo da 225 CV e 470 Nm.

VERSO LA GUIDA AUTONOMA – Infine, secondo Volvo, la XC 90 offrirà di serie il pacchetto di tecnologie per la sicurezza più completo di tutta l'industria automobilistica, che rappresenteranno un passo in avanti verso l'obiettivo di non avere persone uccise o seriamente infortunante a causa di una nuova Volvo nel 2020. In particolare, due sistemi saranno una prima mondiale: il “Run-off road protection” e il “Auto brake at intersection”. Il primo riguarda tutti quegli incidenti in cui un veicolo finisce fuoristrada senza che siano coinvolti altri mezzi, situazioni dovute a distrazioni, affaticamento o bassa aderenza. Se l'auto è già uscita di strada interviene il Safe Positioning, che tende i pretensionatori delle cinture fintanto che l'auto non si ferma e solleva il cuscino del sedile per ridurre i rischi di infortunio alla colonna vertebrale. Ovviamente la XC 90 tenta prima di evitare questa situazione, intervenendo con il Lane Keeping Aid, il Drive Alert Control e il Rest Stop Guidance. Il secondo sistema, invece, interviene quando, svoltando in un incrocio, si rischia l'impatto frontale con un altro veicolo; la XC 90 se ne accorge e frena automaticamente.

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