La Volkswagen Golf compie 40 anni

Dalla prima serie del 1974 alla settimana generazione attuale, sono 30 milioni le Golf vendute

31 marzo 2014 - 13:04

A guardarla ora, splendida quarantenne e icona internazionale Volkswagen – è prodotta in quattro stabilimenti in tre diversi stati, è stata venduta in 30 milioni di esemplari – non si direbbe, ma la Golf ha rappresentato l'ultima possibilità per la casa di Wolfsburg. Occorre fare un bel passo indietro alla fine degli anni 60, quando l'era del Maggiolino era giunta al termine e la sua impostazione meccanica tutto dietro iniziava a scontare il peso degli anni. Le condizioni finanziarie di Volkswagen erano molto diverse da quelle attuali e i modelli erano tecnicamente obsoleti. La Tipo 3 e la Tipo 4, con i loro motori posteriori, erano clamorosamente indietro rispetto alla concorrenza europea. Così fu rivoluzione. Nel 1973, dopo la disastrosa K70, arrivò la Passat e un anno dopo la Golf. Ma se la prima, con motore longitudinale, derivava da un progetto Audi, la seconda nasceva da un foglio bianco.

LA PRIMA E LA SECONDA SERIE – La Volkswagen Golf del 1974 porta la firma di Giorgetto Giugiaro, che faticò non poco a convincere i vertici tedeschi delle sue convinzioni stilistiche, dovendo accettare alcuni compromessi come i fari tondi (Giugiaro li voleva quadrati), ma il successo fu immediato. Schema meccanico tutto avanti, linea moderna e interni spaziosi: dopo un anno e mezzo erano già un milione le Golf vendute. Nel 1976 arrivarono la prima, leggendaria, GTI e la Diesel aspirata, mentre nel 1979 fu la volta della cabriolet e nel 1982 della GTD. Nell'agosto 1983 fu presentata la Golf II che diventava più confortevole e cresceva di dimensioni. Da ricordare anche che è stata proprio la Golf a introdurre nel proprio segmento il catalizzatore (1984), il sistema antibloccaggio in frenata (ABS, 1986) il servosterzo e, per la prima volta, anche la trazione integrale (Syncro, 1986).

LA TERZA E LA QUARTA SERIE – A partire dall'agosto 1991, la Golf di terza generazione fu la prima a montare dal 1992 gli airbag frontali e introdusse grandi progressi nella costruzione della carrozzeria, che migliorarono notevolmente la resistenza agli urti. Sotto il cofano debuttarono il primo motore a sei cilindri (VR6), il cruise control, il catalizzatore ossidante per i motori Diesel (1991) e il primo motore Diesel a iniezione diretta (TDI, 1993). Sempre nel 1996, tutte le Golf furono equipaggiate con ABS di serie, mentre nel 1993 era nata la prima station wagon Variant. La Golf IV, dopo la I, è quella che ha avuto più successo, anche in termini di design, un vero istant classic. Nel 1998 ecco il controllo della stabilità e la prima trazione integrale con frizione Haldex. Un anno dopo, partendo dalla Germania, l'ESP diventò di serie. Nel 2002 fu la volta della prima Golf con iniezione diretta di benzina (FSI) e del debutto degli airbag per la testa (airbag a tendina) di serie. Nel 2003 fu montato per la prima volta il rivoluzionario cambio a doppia frizione DSG.

DALLA QUINTA SERIE ALLA SETTIMA – La Golf V del 2003 fu la prima ad avere la carrozzeria saldata con il laser, che garantiva il 35% in più di rigidezza torsionale. Per la prima volta, inoltre, la Golf poteva essere equipaggiata a richiesta con airbag laterali per i sedili posteriori, mentre di serie ce n'erano sei. Dal punto di vista tecnico, debuttò il primo retrotreno multilink e il motore  TwinCharger con di doppia sovralimentazione con turbocompressore e compressore meccanico. Nel 2006 arrivò la Golf Plus. La Golf VI, invece, fu la prima ad ottenere le cinque stelle nel crash-test Euro NCAP, mentre nei motori TDI l'iniettore-pompa lasciava spazio al common rail. La settima e attuale generazione, infine, è dimagrita di 100 kg, vanta i sistemi di assistenza alla guida più avanzati e versioni con trazioni alternative: elettrica, ibrida plug-in e prossimamente a metano. Dal punto di vista tecnico, invece, c'è un passo indietro in nome dei costi di produzione, con le versioni meno potenti (qui la nostra prova della 1.6 TDI) che hanno le sospensioni posteriori a ponte torcente in luogo del multilink. 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Risarcimento con procedura ordinaria sinistro

Sinistro con auto non identificata: per la Cassazione bisogna provarne la presenza

UK: la prima rotonda che dà la precedenza a ciclisti e pedoni

Previsioni traffico Natale 2019

Previsioni traffico 7, 8 e 9 agosto 2020, il weekend più caldo