La vecchia Vw Passat e il Guiness record dei misteri

La vecchia Vw Passat e il Guiness record dei misteri Brillante fine carriera per la berlina tedesca: 2456 km con un solo pieno. Il record va ufficializzato

Brillante fine carriera per la berlina tedesca: 2456 km con un solo pieno. Il record va ufficializzato, ma intanto ce n'è un'altro: quello dell'approssimazione con cui la stampa ha dato la notizia

27 Ottobre 2010 - 04:10

Talvolta i nuovi modelli di auto, in quanto frutto degli ultimi traguardi tecnologici raggiunti, infrangono dei record. Questa volta, invece, c'è un primato che riguarderebbe (il perché del condizionale sarà chiaro più avanti) l'attuale Volkswagen Passat, che tra pochi mesi sarà sostituita dal modello rinnovato.

La vettura avrebbe battuto il record del maggior numero di km percorsi con un solo pieno di carburante. Almeno, questo sostiene un comunicato stampa Volkswagen che riferisce della brillante impresa di una Passat 1.6 TDI “strettamente di serie” (versione BlueMotion da 105 CV) che con 77,25 litri di gasolio avrebbe percorso ben 2.464 km, cioè “poco più del tragitto Roma-Siviglia”, con un consumo medio di 31,8 km/litro. Un risultato certificato, secondo il comunicato, dall'organizzazione Guinness World Record, che ha inventato il celeberrimo Guinness dei Primati.

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Scavando un po' nel web, però, abbiamo scoperto che intorno alla prova di consumo c'è una notevole confusione. Tra i siti che riportano la notizia,  più d'uno sostiene che i km percorsi sono stati poco più di 2.456 e non 2.464. Un altro afferma che la percorrenza media per litro è stata di circa 27 km, e non di 31,8. Un sito riporta che la prova è stata effettuata sulle autostrade inglesi e francesi, mentre un altro cita solo quelle francesi. Non manca chi sostiene che il test sia durato tre giorni e chi invece solo due. Un sito molto autorevole dice che si è svolto sul percorso che collega la città britannica di Maidstone e quella francese di Calais che però, ViaMichelin alla mano, sono distanti appena 60 km. Più la parte in traghetto, ovviamente, ma la Passat, pur poco assetata, non è ancora anfibia, e in ogni caso la traversata è di circa 40 km. Alcuni siti dicono che il percorso ha toccato anche molti centri urbani, mentre almeno due sostengono che era “di autostrada”, cioè dove il consumo è più contenuto e l'intervento del dispositivo start&stop presente sulla vettura, ben evidenziato nel comunicato Volkswagen che lo ritiene evidentemente molto utile ai fini del record, non è certo determinante ai fini del risparmio di carburante.

Incuriositi da una tale mole di informazioni discordanti, abbiamo approfondito, scoprendo che la prova è stata condotta da un giornalista del settimanale britannico Sunday Times. Purtroppo gli inglesi, anche se non dovrebbero, spesso utilizzano ancora il sistema di misura imperiale britannico che, a differenza di quello internazionale, non ragiona in termini di km e litri, ma di miglia e galloni, e quindi costringe a qualche acrobazia chi intende tradurre i risultati in valori che abbiano un senso più “europeo”.

L'itinerario della prova doveva essere Maidstone-Sud della Francia-Maidstone, ma imboccata la via del ritorno e attraversata la nazione transalpina, la Passat s'è fermata a secco a Calais dopo aver percorso 1.526,63 miglia, pari a 2.456,87 km, e aver consumato 16,99 galloni (inglesi) di gasolio, ovvero 77,25 litri (ohibò… la scheda tecnica dice che il serbatoio ne tiene 70, ma forse nel Paese di Sua Maestà no), con un consumo medio di 89,83 miglia per gallone, cioè 31,8 km/l. La velocità media (invero bassina) è stata di 45 miglia/h, cioè 72,4 km/h.

Quanto sopra rivela l'approssimazione con cui alcuni giornalisti più o meno specializzati (e anche qualche ufficio stampa) trattano a volte le informazioni, senza contare la scarsa dimestichezza dimostrata nei calcoli di equivalenza tra le unità di misura imperiali e quelle internazionali. Quisquilie senza importanza? Forse, ma non quando si parla di record certificati.

E a proposito di certificazioni, una rapida ricerca ha permesso a sicurAUTO.it di accertare che sul sito del Guinness dei Primati (www.guinnessworldrecords.com) fino a ieri (26 ottobre) non c'era traccia di questo record anche se pare sia stato conseguito già il 1° ottobre scorso. Forse non è stato ancora registrato, ma è singolare che lo siano invece altri primati,conseguiti in differenti specialità in date precedenti a quello della Passat. Per esempio, quello della tazza da caffé più larga del mondo, che è del 20 ottobre ed è già online.

Questa inspiegabile omissione ci impedisce di premiare con il semaforo verde la presunta (per ora) brillante prestazione della pensionanda berlina Volkswagen, i cui consumi reali “certificati”, in un'epoca in cui quelli dichiarati dalle case pare siano troppo ottimistici, sarebbero addirittura di gran lunga inferiori a questi ultimi.

I collaudatori britannici sono evidentemente depositari di tecniche di guida rivoluzionarie e segrete, e chi ha una Passat è pregato di scoprirle.

l primo che ci riesce finirà nel Guinness dei Primati.

 

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